(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Si è perso ormai il conto dei femminicidi in Italia, l’ultimo relativo a Zoe Trinchero, una giovane di soli 17 anni costretta a pagare il prezzo più alto dell’assenza di un’adeguata educazione ai sentimenti e al rispetto reciproco.
Il nostro Paese si sta affrontando un disagio giovanile sempre più profondo, spesso invisibile e non riconosciuto da chi circonda i giovani.
Una percezione di vulnerabilità, che se non intercettata in tempo, può sfociare in tragedie come quella che ha colpito Zoe.
È fondamentale quindi che il governo, seppur con un certo ritardo, abbia finalmente avviato la discussione sull’introduzione dell’educazione emotiva nelle scuole da me proposta.
Una misura che non solo potrà fornire ai ragazzi strumenti per gestire le proprie emozioni e sviluppare relazioni sane, che rappresenta anche una risposta concreta a una problematica sociale che affligge quotidianamente la nostra società e che richiede un impegno collettivo.
Urge che tutti gli attori coinvolti nel processo educativo collaborino per implementare un programma adeguato che possa garantire ai giovani un ambiente di apprendimento sicuro e rispettoso, dove possano confrontarsi con le proprie fragilità e quelle degli altri.
Si tratta di una problematica che ormai va oltre le mere notizie del giorno: la sua dimensione statistica richiede un impegno che superi la narrazione mediatica e si concretizzi in un’azione educativa e culturale significativa”.
Lo dichiara la senatrice M5S Vincenza Aloisio.
