Di Luca Franceschi
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Il rapporto diffuso oggi dalla Caritas rivela un dato allarmante: nel 2025 sono stati assistiti oltre 282mila nuclei famigliari, il numero più alto mai registrato dall’organizzazione. Un primato negativo che fotografa l’Italia dopo quasi quattro anni di Governo Meloni, evidenziando un Paese sempre più povero, fragile ed esposto alle disuguaglianze.
A denunciarlo è la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone del Movimento 5 Stelle, che punta il dito contro le scelte dell’esecutivo di centrodestra in materia di contrasto alla povertà. Secondo l’esponente pentastellata, la decisione di smantellare il Reddito di cittadinanza, uno strumento universale di sostegno, sostituendolo con l’Assegno di inclusione, si sta rivelando un errore dalle conseguenze drammatiche.
L’Adi, infatti, si dimostra insufficiente e incapace di raggiungere tutte le persone che avrebbero bisogno di supporto. I numeri certificati dalla Caritas smentiscono la narrazione ottimistica del Governo, mostrando invece una crescita costante delle situazioni di disagio anziché il miglioramento delle condizioni sociali promesso.
Quando sempre più famiglie sono costrette a rivolgersi alla Caritas per aiuti alimentari, per pagare le bollette o per affrontare le spese essenziali quotidiane, significa che le politiche economiche e sociali messe in campo hanno fallito il loro obiettivo.
Per il Movimento 5 Stelle è necessario che la lotta alla povertà torni a essere una priorità nazionale. Servono interventi concreti per rafforzare le misure di sostegno al reddito e garantire protezione a chi si trova in condizioni di maggiore vulnerabilità. L’allarme lanciato dai dati della Caritas rappresenta un campanello che il Governo non può più permettersi di ignorare.
