Di Luca Franceschi
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Il prezzo del petrolio ha superato nuovamente la soglia dei 100 dollari al barile, riportando al centro del dibattito politico la questione del caro carburanti. Una situazione che ha spinto la capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Attività Produttive alla Camera, Emma Pavanelli, a lanciare un duro attacco al governo Meloni.
“Ci tocca ascoltare il ministro Urso gioire perché gli aumenti dei prezzi in altri paesi europei sono maggiori”, ha dichiarato Pavanelli, sottolineando però una realtà ben diversa. Nei paesi citati dal ministro, benzina e diesel costano tra i 40 e i 50 centesimi in meno al litro rispetto all’Italia.
La parlamentare pentastellata ha ricordato le scelte del governo Meloni che hanno contribuito ad aggravare la situazione. Nel 2023, l’esecutivo ha deciso di eliminare lo sconto sulle accise introdotto dal precedente governo, mentre nell’ultima manovra finanziaria è stato disposto un ulteriore aumento delle accise sul gasolio.
Secondo Pavanelli, l’attuale governo si dimostra “totalmente inerte, imbarazzato e imbarazzante” di fronte alle conseguenze economiche derivanti dal conflitto in corso. La critica si estende anche alla gestione delle tensioni internazionali, con particolare riferimento alle responsabilità di Netanyahu e Trump nella situazione attuale.
“Quello che Meloni non comprende è che il conto del suo immobilismo lo pagheranno tutti gli italiani”, ha affermato la rappresentante M5S. Per la presidente del Consiglio non esisterebbe alcuna emergenza e gli aumenti non sarebbero strutturali, una valutazione che secondo Pavanelli risulta completamente scollegata dalla realtà.
L’esponente del Movimento 5 Stelle ha invitato ironicamente Meloni a confrontarsi con gli autotrasportatori per verificare l’impatto reale degli aumenti sul settore. Inoltre, ha fatto riferimento alla situazione geopolitica, suggerendo che Trump, “amico” della premier italiana, starebbe beneficiando economicamente della crisi energetica, considerando che gli Stati Uniti sono grandi produttori di petrolio e stanno registrando profitti significativi dall’attuale scenario internazionale.
