(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Promozione della costituzione di una Commissione consiliare intercomunale per la tutela del lago d’Idro e il monitoraggio delle opere di regolazione idraulica.
Premesso che
il lago d’Idro e il fiume Chiese costituiscono un ecosistema di straordinaria rilevanza ambientale, paesaggistica ed economica, cui concorrono i territori del Trentino e della Lombardia, e che la loro gestione richiede una visione unitaria, integrata e coerente con i principi della sostenibilità ambientale e della leale collaborazione istituzionale;
in data 25 marzo 2026 il Consiglio Provinciale di Trento ha approvato il voto n. 5 “Tutelare la conservazione della riserva naturale provinciale lago d’Idro”. Con tale atto si è sollecitato il Governo italiano e il Parlamento a tutelare la riserva naturale del Lago d’Idro (Natura 2000), garantendo il rispetto delle norme europee, monitorando le opere sul lago e valutando eventuali modifiche alla gestione delle acque in collaborazione con gli enti competenti. A proporre alla Regione Lombardia eventuali aggiornamenti alla regolamentazione, bilanciando esigenze ambientali, economiche, agricole, idroelettriche e di sicurezza, anche tramite accordi e indennizzi. Infine a assicurare trasparenza e confronto con le comunità locali, informandole sul percorso e sulle scelte relative alla gestione delle risorse idriche del fiume Chiese;
in data 20 novembre 2025 il Consiglio provinciale di Trento ha approvato la relazione conclusiva sulla petizione n. 6/XVII per la tutela del lago d’Idro, riconoscendo la fragilità dell’equilibrio ecosistemico del lago, la necessità di un’applicazione rigorosa della normativa ambientale, e l’importanza dell’informazione e della partecipazione attiva delle comunità locali nei processi decisionali riguardanti la gestione idrica e le grandi opere;
la relazione approvata richiama i principi di trasparenza, partecipazione pubblica e leale collaborazione tra istituzioni, e invita a rafforzare il ruolo degli enti locali nella definizione delle politiche idriche e territoriali;
i Comuni di Storo e Bondone (Trentino), insieme ai Comuni lombardi di Anfo, Bagolino, Idro e Lavenone, sono direttamente interessati dagli effetti delle opere di regolazione e sfruttamento delle acque del lago d’Idro, e condividono responsabilità istituzionali e interessi comuni nella tutela del bacino;
la complessità delle questioni ambientali, idrauliche e socio-economiche legate al lago d’Idro impone forme di coordinamento politico e istituzionale stabili, superando le frammentazioni amministrative e promuovendo un approccio di area vasta.
Considerato che:
il Testo unico degli enti locali (D.Lgs. 267/2000) e il Codice degli enti locali della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol prevedono e promuovono forme di cooperazione intercomunale per l’esercizio coordinato di funzioni e per la tutela di interessi comuni, specialmente in presenza di problematiche che superano i confini amministrativi dei singoli Comuni;
la costituzione di una Commissione consiliare intercomunale dedicata al lago d’Idro rappresenterebbe uno strumento di confronto democratico e trasparente, capace di garantire informazione, monitoraggio e raccordo politico tra i territori rivieraschi e con la stessa Provincia autonoma di Trento, valorizzando altresì la partecipazione della società civile organizzata;
tale iniziativa sarebbe in linea con gli obiettivi espressi dal Consiglio provinciale nella relazione sulla petizione n. 6/XVII e coerente con i principi di buon governo, partecipazione e coordinamento istituzionale richiamati dallo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol;
Tutto ciò premesso il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale:
a promuovere e sostenere, per quanto di competenza, la costituzione di una Commissione consiliare intercomunale tra i Consigli comunali dei Comuni rivieraschi e territorialmente interessati (Storo, Bondone, Bagolino, Anfo, Idro, Lavenone), dedicata alla tutela del lago d’Idro e al monitoraggio delle opere di regolazione idraulica;
a mettere a disposizione delle risorse finanziarie per garantire la costituzione e il funzionamento della commissione;
a favorire momenti di confronto istituzionale tra la Provincia autonoma di Trento, la Regione Lombardia, le Amministrazioni comunali coinvolte e le comunità locali, al fine di garantire la gestione unitaria e la partecipazione condivisa sulle politiche di tutela e valorizzazione del lago;
a promuovere la partecipazione della società civile e dell’associazionismo ambientalista attivo sul territorio, nel rispetto dei principi di trasparenza e pluralismo democratico, anche prevedendo strumenti di consultazione e di informazione pubblica permanenti;
a valutare, d’intesa con la Regione Lombardia e gli enti locali interessati, l’avvio di un percorso finalizzato alla stipula di un Contratto di fiume interregionale del Chiese–Idro, integrando conoscenze, competenze e responsabilità istituzionali in un unico quadro di governance ambientale;
a riferire periodicamente al Consiglio provinciale sugli sviluppi delle iniziative assunte in applicazione del presente atto, con particolare riguardo al coordinamento intercomunale e ai rapporti istituzionali con gli enti territoriali coinvolti.
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Cons. Lucia Coppola – Alleanza Verdi e Sinistra
Cons. Roberto Stanchina – Campobase
Cons. Michela Calza’ – Partito Democratico del Trentino
