Di Luca Franceschi
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Il senatore del Movimento 5 Stelle Luigi Nave ha lanciato dure critiche al ministro Urso, accusandolo di minimizzare la gravità della situazione economica causata dal conflitto in Medio Oriente.
Secondo Nave, a due settimane dall’inizio della guerra, tutti i settori produttivi del paese hanno espresso forte preoccupazione per gli effetti economici del conflitto, particolarmente riguardo ai costi di carburanti ed energia. Il costo del gasolio rappresenterebbe il problema più urgente da affrontare.
Il parlamentare pentastellato ha criticato l’atteggiamento del ministro, sostenendo che questi continui a sostenere che non ci siano aumenti ai distributori e che l’Italia non interverrà sulle accise, dal momento che nessun altro paese europeo lo ha ancora fatto. Tali posizioni vengono giudicate inadeguate da Nave.
Il senatore ha inoltre sottolineato quella che considera una mancanza di onestà intellettuale da parte del governo nel non ammettere che l’aumento delle accise sul diesel previsto nell’ultima manovra finanziaria sia stato un errore significativo.
Riguardo agli interventi annunciati per sostenere autotrasportatori e famiglie in difficoltà, Nave ha evidenziato che questi non arriveranno prima di dieci giorni, criticando i tempi di attuazione delle misure.
Il parlamentare ha esteso le sue critiche anche ad altri ambiti, accusando Urso di minimizzare sistematicamente questioni importanti come i dazi commerciali, presentandoli come vantaggiosi per le imprese italiane, il crollo della produzione industriale, la crisi del settore automobilistico, i problemi dell’ex Ilva, l’aumento delle crisi aziendali e le difficoltà del programma Transizione 5.0.
Nave ha concluso il suo intervento sostenendo che il ministro, oltre ad “allargare le braccia”, non propone mai soluzioni concrete ai problemi del paese.
