(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Lo scoppio del conflitto in Iran ha provocato una drammatica destabilizzazione del Medioriente, ha portato al blocco dello Stretto di Hormuz e a una nuova e violenta impennata dei prezzi del gas, che è salito del 40%, e dei carburanti.
Ma mentre bollette e prezzi alla pompa di benzina schizzano alle stelle, lo Stato incassa un ingente extra-gettito IVA, che per legge dovrebbe essere restituito alla collettività con un taglio delle accise.
Per questo motivo, abbiamo chiesto al governo l’adozione immediata di un decreto a questo scopo e di rendere subito disponibili le risorse dell’extra-gettito IVA per tagliare le accise di almeno 15 centesimi al litro.
La risposta del governo è stata decisamente insoddisfacente, si è nascosta dietro al prezzo medio del petrolio, che è un dato già superato dalla realtà, e ha come sempre formulato vaghe promesse, dicendo che vigilerà e monitorerà la situazione.
Ma le parole non bastano, servono i fatti.
I cittadini che devono pagare la benzina alla pompa o le bollette del gas non se ne fanno niente delle promesse del governo.
Serve un intervento immediato.
Lo dichiara Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, in occasione delle interrogazioni al governo in Commissione Finanze alla Camera.
