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BDS TRENTINO * «AD ARCO INCONTRO PUBBLICO PER CONOSCERE LO SCALATORE MARZIO NARDI, IL 22/7 ORE 21.00»

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08.13 - mercoledì 22 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nell’ambito della settimana di mobilitazione che accompagna i Mondiali giovanili, mercoledì 22 luglio alle 21.00 lo scalatore piemontese Marzio Nardi presenta l’inchiesta della rete internazionale sulla Federazione israeliana di arrampicata

Prosegue ad Arco, per tutta la settimana dei Campionati mondiali giovanili di arrampicata, il presidio informativo di “Libera l’Arrampicata!”, promosso da Climbers for Palestine, Arci del Trentino con Arci Brentonico e Arci Altro Garda, BDS Trentino, e molte altre realtà del territorio, aperto ogni giorno con approfondimenti, storie, racconti e oggetti a disposizione del pubblico.

Mercoledì alle 21, proprio al presidio, è in programma l’incontro con lo scalatore Marzio Nardi, torinese, campione italiano indoor e per anni tracciatore del Rock Master di Arco, figura storica del bouldering italiano e tra i portavoce italiani di Climbers for Palestine, il network internazionale di arrampicatori nato per chiedere l’esclusione della Federazione israeliana di arrampicata (ILCA) dai circuiti sportivi internazionali.

La rete, attiva in decine di paesi con proprie sedi locali — tra cui quella spagnola che ha già ottenuto l’annullamento di una tappa della Coppa Giovanile Europea a Bruxelles — sostiene, sulla base di un’inchiesta pubblicata alla fine del 2025, che l’ILCA sviluppa e promuove pareti d’arrampicata attrezzate su terra palestinese occupata, in almeno sei aree della Cisgiordania riconosciute come insediamenti illegali dall’Unione Europea e dalle Nazioni Unite, arrivando persino a ribattezzare con il nome di un insediamento israeliano una falesia palestinese storica come Ein Yabrud, cancellando così la paternità delle prime salite realizzate dagli arrampicatori locali.

È una situazione unica nel suo genere, ed una condotta che, secondo Climbers for Palestine, viola l’opinione consultiva del 2024 della Corte Internazionale di Giustizia sull’illegittimità degli insediamenti israeliani e gli stessi statuti di World Climbing (l’ex IFSC) e dell’UIAA, mentre gli scalatori palestinesi restano privati dell’accesso alle proprie rocce da checkpoint militari, restrizioni al movimento e aggressioni dei coloni.

Proprio su questa vicenda — nota come “sportswashing”, l’uso dello sport per ripulire l’immagine di uno stato distogliendo l’attenzione dalle sue responsabilità — verterà l’intervento di Nardi, mentre il 23 luglio, in piena settimana di Mondiali, l’assemblea straordinaria di World Climbing sarà chiamata a votare la sospensione dell’ILCA dalle competizioni internazionali, un appuntamento che la stessa rete definisce il voto più importante nella storia dell’arrampicata agonistica.

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