Di Luca Franceschi
///
La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha lanciato dure accuse contro il governo Meloni per l’inazione sul tema del caro carburanti, definendo la situazione come una “seconda video-truffa” della Premier.
Secondo Appendino, i sette giorni di silenzio seguiti alle promesse della Presidente del Consiglio rappresentano “la prova definitiva” di quello che considera un tradimento perpetrato “direttamente dai Palazzi del potere”. La parlamentare pentastellata ha ricordato come una settimana fa Meloni avesse promesso interventi immediati sulle accise nel prossimo Consiglio dei Ministri, ipotizzando un sostegno ai cittadini e ventilando l’introduzione dell’accisa mobile.
“Oggi, di quella promessa, resta solo un vergognoso vuoto”, ha dichiarato Appendino, definendo l’esecutivo “totalmente cieco rispetto alle difficoltà quotidiane di famiglie e imprese”. La deputata ha evidenziato come il gasolio abbia stabilmente superato i 2 euro al litro e come il carrello della spesa sia diventato “un bene di lusso per milioni di famiglie”.
Particolarmente critica la posizione del governo che, secondo Appendino, ha risposto con un “indecente ‘non c’è fretta’”. La parlamentare ha sottolineato il contrasto tra chi vive “nei palazzi blindati” e chi affronta “un’urgenza disperata” non riuscendo più a fare il pieno per andare a lavorare o dovendo rimettere i prodotti sugli scaffali del supermercato per mancanza di denaro.
Appendino ha fornito anche dati economici, affermando che gli italiani stanno già pagando “16,5 milioni di euro al giorno per colpa del carocarburanti”. La deputata ha dichiarato conclusa “l’era dei video strappalacrime”, accusando il governo di aver “abbandonato i cittadini al loro destino”.
Il rinvio delle decisioni viene interpretato dalla parlamentare M5S come “calcolo elettorale mentre l’economia reale affonda”, definendo tale atteggiamento non come prudenza ma come “puro cinismo”. Appendino ha esortato l’esecutivo a uscire dai palazzi e guardare “in faccia il disastro” che stanno firmando con la loro inerzia.
Il Movimento 5 Stelle, attraverso le parole di Appendino, si è dichiarato disponibile a collaborare, proponendo due misure concrete: il taglio delle accise e la tassazione degli extraprofitti dei colossi energetici, chiedendo un intervento immediato su entrambi i fronti.
