Di Luca Franceschi
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La Provincia autonoma di Bolzano ha sostenuto nel 2025 circa 48.500 famiglie attraverso prestazioni finanziarie dirette, con uno stanziamento complessivo di 83,5 milioni di euro. L’importo maggiore è stato destinato alle famiglie con figli, utilizzando strumenti come l’assegno provinciale al nucleo familiare, l’assegno provinciale per i figli e l’assegno provinciale al nucleo familiare+, per i quali sono stati erogati complessivamente circa 74,4 milioni di euro. A questi si aggiungono i contributi per la copertura pensionistica dei periodi dedicati all’educazione dei figli, per cui nel 2025 sono stati stanziati circa 9,1 milioni di euro, registrando un aumento del 13,5 per cento rispetto all’anno precedente, a favore di circa 4.300 beneficiari.
L’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer ha sottolineato che gli adeguamenti delle prestazioni provinciali per le famiglie rappresentano un passaggio importante per alleggerire in modo mirato il carico economico delle famiglie. L’amministrazione guarda al futuro con l’obiettivo di garantire una migliore copertura pensionistica dei periodi di educazione dei figli, affinché ai genitori non si creino lacune pensionistiche a causa della cura dei propri figli. A tal fine sono state già trasmesse alla Regione, competente in materia di previdenza integrativa, specifiche proposte.
Le prestazioni familiari dirette vengono gestite dall’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE). Il direttore Eugenio Bizzotto ha fornito una panoramica dettagliata sull’evoluzione delle prestazioni e sugli adeguamenti. Il calo del numero dei beneficiari è stato particolarmente marcato per quanto riguarda l’assegno provinciale per i figli, attestandosi all’8,2 per cento nel periodo compreso tra il 2023 e il 2025. Ciò è dovuto sia al calo delle nascite sia al limite massimo di reddito che, fino al 2025, non poteva essere superato per avere diritto al contributo provinciale. Per contrastare questa tendenza, alla fine dell’anno precedente l’esecutivo ha deciso di introdurre una serie di misure.
A decorrere dal 1° gennaio di quest’anno, il valore massimo dell’ISEE, sulla base del quale viene determinata la situazione economica del nucleo familiare e oltre il quale non sussiste il diritto all’assegno provinciale per i figli, è stato innalzato da 40.000 a 46.000 euro. È stata inoltre introdotta una nuova fascia di valore ISEE compresa tra 15.000 e 30.000 euro e sono stati aumentati gli importi degli assegni. In questo modo si amplia la cerchia degli aventi diritto e le famiglie possono essere sostenute in modo più mirato. A differenza degli assegni per i figli e al nucleo familiare, i contributi concessi per la copertura pensionistica dei periodi di educazione dei figli hanno registrato un netto aumento. Ciò è dovuto sia al processo di digitalizzazione della procedura di pagamento sia a una maggiore efficienza nella gestione delle pratiche da parte del personale, come ha affermato Bizzotto.
Con gli adeguamenti alle prestazioni familiari e il previsto potenziamento della copertura pensionistica, la Provincia continua ad attuare misure mirate a sostegno delle famiglie. L’obiettivo è quello di alleggerire il carico finanziario delle famiglie e, al contempo, creare condizioni quadro che rendano più conciliabili la vita familiare e l’attività lavorativa.

