Di Luca Franceschi
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Durante il Question Time presso la commissione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha lanciato dure critiche al governo per la mancata riforma del settore dei carburanti.
L’esponente pentastellata ha accusato l’esecutivo di tenere in mano da quattro anni una riforma che avrebbe il consenso unanime di tutti gli operatori del settore e che rappresenterebbe uno scudo efficace contro i rincari per i cittadini, senza essere riuscita a portarla in Consiglio dei Ministri.
Secondo Appendino non si tratta di un semplice ritardo, ma di un vero e proprio fallimento politico che si trascina per un’intera legislatura. La deputata ha manifestato scetticismo rispetto alle promesse di un disegno di legge che dovrebbe arrivare entro l’anno, definendo la situazione come un teatrino che deve finire.
Le associazioni di categoria hanno già proclamato lo stato di agitazione e minacciano uno sciopero nazionale, mentre il Movimento 5 Stelle chiede garanzie concrete affinché il testo completo della riforma venga inserito nel disegno di legge sulla concorrenza.
Appendino ha sottolineato che le promesse del ministro Urso sono carta straccia e ha avvertito il governo di non tentare di trasformare la riforma in uno spezzatino fatto di mancette distribuite qua e là, definendo tale eventuale approccio irrispettoso nei confronti dell’intera filiera del settore dei carburanti.
