Di Luca Franceschi
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Emergono nuovi dettagli sulla questione delle mascherine non idonee importate durante la gestione della pandemia da parte del governo Conte II. Secondo quanto riportato in commissione Covid, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro aveva ricevuto una comunicazione formale sia orale che scritta da parte di un funzionario delle Dogane incontrato direttamente a Palazzo Chigi riguardante l’importazione di dispositivi di protezione pericolosi per la salute pubblica.
Nonostante la gravità del dossier cartaceo consegnatogli, che interessava questioni di sanità pubblica e danni economici all’erario, Fraccaro non comunicò nulla al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Inoltre, non informò il commissario straordinario Domenico Arcuri, che nel medesimo periodo stava utilizzando miliardi di denaro pubblico per acquistare mascherine, né il direttore generale delle Dogane Marcello Minenna, che continuava nel frattempo a sdoganare i dispositivi oggetto della segnalazione.
L’esponente del Movimento Cinque Stelle, allora ai vertici del Governo, non trasmise il dossier nemmeno alla Procura di Roma e non verificò se i magistrati avessero effettivamente ricevuto la relativa denuncia. Ha inoltre omesso di informare cautelativamente il Dis, il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, malgrado la vicenda potesse avere un impatto sulla sicurezza nazionale, e non ha avviato né suggerito di avviare accertamenti amministrativi.
Fraccaro ha ammesso di aver preso in custodia il dossier ricevuto dal funzionario, chiudendolo in un armadio senza mai approfondirne il contenuto né trasmetterlo ai soggetti competenti. Ha inoltre dichiarato di non possedere più una copia del documento, senza preoccuparsi di verificarne il destino.
Secondo la deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid, si tratta di omissioni gravissime. L’audizione di Fraccaro avrebbe dimostrato la sfrontatezza e l’improvvisazione con cui il governo Conte II gestì la pandemia, aggravando le spese a carico dello Stato e favorendo la diffusione del virus. Fratelli d’Italia ha annunciato l’intenzione di proseguire nella ricerca della verità su quel periodo.
