Di Luca Franceschi
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Il deputato calabrese del Movimento 5 Stelle, Riccardo Tucci, è intervenuto in Aula alla Camera chiedendo un’informativa urgente ai ministri degli Interni, dell’Agricoltura e del Lavoro sulla tragica vicenda che ha scosso Amendolara, in Calabria. Quattro braccianti sono stati uccisi barbaramente, bruciati vivi da due caporali della zona, colpevoli soltanto di aver chiesto di essere pagati per il loro lavoro.
Una richiesta legittima, quella dei lavoratori, che chiedevano una paga già di per sé misera: appena 5 euro l’ora. Un compenso da fame che riaccende il dibattito sulla necessità del salario minimo nel nostro Paese.
Il parlamentare pentastellato ha sollecitato il Governo a chiarire come intenda affrontare definitivamente una questione che riguarda ben 230mila persone in Italia. Un fenomeno che avrebbe potuto trovare un argine attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Tuttavia, per ammissione dello stesso esecutivo, dei oltre 200 milioni di euro stanziati per il superamento dei ghetti verranno spesi solamente 24 milioni. Una cifra che rappresenta poco più di un decimo delle risorse disponibili, un fallimento incredibile le cui conseguenze ricadranno ancora una volta sui più fragili.
Tucci ha sottolineato come dietro episodi drammatici come quello di Amendolara ci sia anche e soprattutto la criminalità organizzata. È dalle sue mani che bisogna strappare questi uomini e queste donne, facendoli uscire finalmente dall’invisibilità in cui sono costretti a vivere e lavorare.
Lo Stato ha il diritto e il dovere di intervenire con fermezza. Non è più possibile continuare a voltarsi dall’altra parte di fronte a simili tragedie.
