Di Luca Franceschi
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L’Italia sta pagando un prezzo sempre più alto a causa degli eventi climatici estremi che si sono intensificati negli ultimi tre anni. Lo ha sottolineato la senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua, intervenendo all’evento “Ondate di calore: il cambiamento si governa”, in corso al Senato.
Tra i casi più emblematici, la parlamentare ha ricordato l’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna nel maggio 2023, lo stesso anno in cui il Nord Italia è stato investito da violente grandinate, nubifragi e trombe d’aria.
La situazione non è migliorata nel 2024, con alluvioni e frane che hanno colpito le regioni settentrionali e una delle peggiori siccità degli ultimi decenni che ha flagellato il Sud. Anche il 2025 non ha mostrato segnali di inversione di tendenza.
Questo circolo vizioso comporta costi crescenti per lo Stato, che deve sostenere spese per soccorsi, ricostruzione, ristori e ripristino delle infrastrutture pubbliche. Le imprese si trovano ad affrontare interruzioni dell’attività, perdita di fatturato, danni agli impianti e maggiori costi assicurativi. Le famiglie vedono compromessi case, automobili e risparmi, spesso ricevendo rimborsi solo parziali.
Per far fronte a questa emergenza, lo Stato ha rafforzato gli strumenti assicurativi, introducendo l’obbligo di copertura contro i rischi catastrofali per le imprese. Tuttavia, questa misura ha generato un paradossale cortocircuito, emerso dopo il ciclone Harry: la maggior parte delle imprese ha sostenuto il costo della polizza, per poi scoprire che le cause materiali dei danni subiti sono escluse dalla copertura assicurativa.
Un’assicurazione obbligatoria che non copre i principali danni provocati dagli eventi climatici realmente verificatisi rischia di trasformarsi in un costo aggiuntivo per le imprese, senza garantire quella funzione di protezione economica che rappresenta la finalità stessa della normativa.
La senatrice Bevilacqua ha ricordato che tra il 1980 e il 2023 l’inazione è costata all’Italia circa 134 miliardi di euro, un costo destinato ad aumentare. Eppure, ogni euro investito in prevenzione, manutenzione del territorio e adattamento climatico può evitare spese molto più elevate.
È questa la direzione che occorre seguire secondo la parlamentare pentastellata, per invertire la rotta e affrontare in modo efficace la sfida del cambiamento climatico.
