Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha rilasciato una dichiarazione sulla crisi che sta attraversando il calcio italiano, commentando le recenti dimissioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina.
“Chiunque pensi che le dimissioni di Gravina possano riportare immediatamente il calcio italiano ai successi degli anni Novanta si sbaglia completamente”, ha affermato Pirondini. “Il passo indietro rappresentava il minimo che ci si potesse aspettare in questa situazione”.
Il senatore pentastellato ha sottolineato come la questione vada ben oltre le singole responsabilità individuali: “È chiaro che ci troviamo di fronte a una crisi sistemica che coinvolge ogni livello del mondo calcistico e abbraccia così tante problematiche da non poter essere risolta semplicemente con queste dimissioni”.
Pirondini ha poi rivolto l’attenzione all’operato del governo, facendo riferimento alle indiscrezioni giornalistiche: “Dalle testate giornalistiche abbiamo saputo che il ministro dello Sport Andrea Abodi si sarebbe recato a Palazzo Chigi per affrontare la questione”.
Il capogruppo M5S ha espresso perplessità sulla modalità con cui l’esecutivo sta gestendo la situazione: “Riteniamo che una crisi di tale portata – che ha risvolti sportivi, industriali e soprattutto identitari per una nazione come la nostra – non possa essere affrontata in questo modo”.
Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle ha annunciato l’intenzione di richiedere un intervento parlamentare: “Presenteremo una richiesta affinché il ministro Abodi si presenti in Parlamento per fornire un resoconto dettagliato su quanto sta accadendo e sulle prospettive per le prossime settimane”.
Pirondini ha poi delineato le priorità che dovrebbero essere affrontate: “È fondamentale che il ministro illustri concretamente quali sono i piani per riformare dalle basi un sistema che presenta gravi criticità strutturali”.
Il senatore ha concluso elencando alcuni dei temi centrali che necessitano di intervento urgente: “Deve iniziare quanto prima un dibattito strategico su come valorizzare i talenti emergenti, garantire maggiori opportunità ai giovani calciatori, avere una conoscenza precisa della proprietà dei club e porre un freno al potere eccessivo esercitato dai procuratori sportivi. Questi rappresentano solo alcuni degli argomenti che richiedono attenzione immediata”.
“Il primo passo deve essere ascoltare in sede parlamentare le proposte e le valutazioni del ministro competente”, ha concluso Pirondini.
