Di Luca Franceschi
///
La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha lanciato un appello accorato in difesa dei mercati ambulanti italiani, intervenendo in Commissione Attività produttive per sollevare forti preoccupazioni sulla decisione del governo di applicare la direttiva Bolkenstein al settore.
Secondo la parlamentare, i mercati rappresentano molto più di una semplice attività commerciale: sono autentici presidi sociali che meritano rispetto e attenzione da parte di tutta la politica. Si tratta di un settore che coinvolge circa 160.000 famiglie italiane e che svolge un ruolo fondamentale nel contenimento dei prezzi dei beni per i cittadini.
Appendino ha definito assurda la scelta di applicare la direttiva Bolkenstein proprio a un settore già ampiamente in difficoltà. La deputata ha evidenziato una palese contraddizione nelle politiche del governo, sottolineando come in altri settori, come quello delle autostrade, si prosegua con concessioni senza alcuna gara, nonostante la stessa ANAC abbia aperto una procedura di infrazione.
La parlamentare ha poi chiarito che non si tratta di un obbligo inderogabile, portando ad esempio la Francia, secondo paese in Europa dopo l’Italia per numero di mercati, che non ha applicato la direttiva. Anche la Spagna è stata citata come esempio virtuoso di un paese che, su temi analoghi come quello dell’energia, si sta comportando in modo totalmente diverso.
Un altro punto sollevato da Appendino riguarda la circolare attualmente in circolazione, che riporterebbe punteggi assolutamente non tutelanti per gli ambulanti. La deputata ha criticato il fatto che su questo documento non ci sia stato un confronto adeguato con i soggetti particolarmente rappresentativi del settore.
Secondo la parlamentare del M5S, ampliare la concorrenza sui mercati sarebbe in realtà molto semplice: basterebbe mettere a bando spazi nuovi, dato che non c’è certamente scarsità di aree disponibili. Il vero problema, ha sottolineato Appendino, è esattamente l’opposto: attualmente si registra circa il 35% di posteggi vacanti proprio per la scarsità di ambulanti disposti a continuare questo lavoro, non riuscendo più ad arrivare a fine mese.
La deputata ha concluso il suo intervento con un monito forte e chiaro: se nelle città si lasciano morire i mercati, si uccide un presidio sociale fondamentale per le comunità.
