Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato interviene sulla questione relativa all’assenza del ministro Giuli all’inaugurazione della Biennale di Venezia. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il ministro avrebbe preso la decisione definitiva di non presentarsi dopo aver appreso dell’incontro tra i rappresentanti del M5S e Pietrangelo Buttafuoco avvenuto ieri a Venezia.
Il parlamentare pentastellato esprime incredulità di fronte a questa motivazione, sottolineando che i deputati del Movimento hanno svolto il compito che sarebbe spettato al ministro stesso. L’incontro con Buttafuoco, definito da Amato come una figura che in questo contesto appare di levatura superiore rispetto ai rappresentanti della politica e della gestione culturale che popolano le istituzioni, avrebbe dovuto essere prerogativa del ministro della Cultura.
Ma l’aspetto più rilevante della giornata veneziana del M5S riguarda l’incontro mattutino con i musicisti e le maestranze del Teatro La Fenice. Questi lavoratori continuano la loro battaglia per difendere la dignità del teatro dalla nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale, una scelta percepita come politica e imposta dall’alto.
Il deputato annuncia che il Movimento ospiterà i rappresentanti della Fenice in Parlamento, estendendo l’invito anche al ministro Giuli, con l’auspicio che almeno in quella sede decida di presentarsi. L’occasione potrebbe servire al ministro per comprendere la necessità di rimuovere il soprintendente Colabianchi, come ha nuovamente chiesto a gran voce il pubblico presente al concerto di ieri sera.
Amato conclude esprimendo l’aspettativa che il ministro Giuli smentisca pubblicamente l’esistenza di un collegamento tra la visita della delegazione M5S a Buttafuoco e la sua assenza all’inaugurazione della Biennale. Un eventuale silenzio su questo punto confermerebbe una meschinità incompatibile con l’alto ruolo istituzionale ricoperto. Il Ministero della Cultura si trova già ad affrontare numerose criticità e non può permettersi di aggiungere anche dinamiche di piccolo cabotaggio politico.
