(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e componente della Commissione d’inchiesta sul sistema bancario, ha commentato i dati diffusi oggi da Bankitalia sul debito pubblico italiano.
“Alla faccia dell’ammuffita retorica meloniana dei conti in ordine, oggi Bankitalia ci dice che abbiamo il record di debito pubblico, ormai a un passo dai 3.100 miliardi di euro”, ha dichiarato Turco.
“Certamente non faremo una controretorica in stile centrodestra, esiziale mix di incompetenza e malafede economica, stigmatizzando il debito pubblico in termini assoluti”, ha precisato il senatore pentastellato.
“Ma questa cifra ci fa riflettere sul debito pubblico in rapporto al Pil, che dopo la pandemia, grazie alle politiche di resilienza e rilancio del Governo Conte II, è sceso di ben 20 punti, dal 154% del Pil di fine 2020 al 134% di fine 2023”, ha sottolineato Turco.
“Adesso con Meloni siamo proiettati verso il 138%, che secondo l’Upb potrebbe diventare 140% comprendendo il boom delle spese per armi”, ha aggiunto.
“Ovviamente il coretto meloniano tenterà per l’ennesima volta lo scaricabarile sul Superbonus, sulla brigata Wagner, sui benzinai, sulla Lagarde e su chissà quali congiunzioni astrali sfavorevoli”, ha proseguito il vicepresidente del M5S.
“La realtà è con Meloni e Giorgetti il debito pubblico sta schizzando a causa dell’azzeramento della crescita e di una clamorosa impennata delle spese militari a debito”, ha concluso Turco.
