Di Luca Franceschi
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Il decreto sul caro-carburanti varato ieri dal Consiglio dei ministri presenta una carenza di misure significative, secondo la valutazione di Alfredo D’Attorre della segreteria nazionale del PD. La critica sottolinea come l’intervento risulti insufficiente rispetto alle necessità attuali.
In contrasto con questo approccio contenuto, il governo ha confermato l’intenzione di aumentare le spese militari di 14,9 miliardi di euro nel corso dell’anno in corso. Tale stanziamento rimane saldamente nei piani esecutivi senza alcuna ridiscussione.
Il dibattito interno all’esecutivo tra il ministro Tajani e il ministro Crosetto rivela una certa confusione organizzativa riguardo le modalità di finanziamento di questi aumenti di spesa. Le dichiarazioni reciproche indicano che non è ancora stata presa una decisione definitiva sulla copertura mediante titoli nazionali oppure attraverso prestiti europei.
Mentre la crescita della spesa militare rimane blindata e non soggetta a revisioni, le questioni relative al caro-carburanti e alla protezione delle vacanze estive dei cittadini italiani continuano ad attendere risposte concrete. D’Attorre suggerisce che il governo potrebbe affrontare questi temi con tempi lunghi, verosimilmente durante i mesi di settembre e ottobre, in una prospettiva orientata alla stagione turistica successiva.
