Di Luca Franceschi
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L’apertura al traffico a quattro corsie dell’Asti-Cuneo rappresenta una grande notizia non solo per il Piemonte, ma per l’intero paese. Lo ha dichiarato il deputato piemontese Antonino Iaria, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Trasporti alla Camera.
Mentre il ministro Salvini sottolinea che l’opera porterà sviluppo, lavoro e meno code, e il governatore Cirio parla di “ferita sanata”, Iaria ricorda che per onestà intellettuale occorre riconoscere a chi va il merito di questo risultato.
Se oggi è possibile tagliare il nastro è grazie ai governi Conte, che tra il 2019 e il 2020 sbloccarono l’impasse pluriennale che durava da anni. Fu in quel periodo che si arrivò alla registrazione della delibera CIPE che aggiornò i piani finanziari e consentì di avviare i lavori sui lotti rimanenti.
Il parlamentare pentastellato ha ribadito che quando le opere infrastrutturali hanno un senso e servono davvero al paese, il Movimento 5 Stelle è sempre in prima fila. Quando invece si tratta di progetti dispendiosi, inutili e ideologici, come il Tav citato anche oggi a sproposito dal ministro delle Infrastrutture, il Movimento tutela l’interesse dei cittadini.
Le opere pubbliche devono contribuire ad aumentare la competitività del sistema-paese, e l’Asti-Cuneo è proprio una di quelle infrastrutture necessarie. Iaria ha concluso affermando che il Movimento 5 Stelle è abituato a vedere inaugurate da altri delle opere avviate o sbloccate dai propri governi.
Non importa chi taglia il nastro, ha precisato il deputato, l’importante è continuare a battersi perché le cose si facciano quando sono indispensabili per il paese.
