News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «ANTIMAFIA, M5S: QUANTE INDAGINI IN FUMO DOPO NORMA GOVERNO SU INTERCETTAZIONI?»

Scritto da
10.41 - martedì 5 maggio 2026

Di Luca Franceschi
///

Il Procuratore nazionale antimafia ha lanciato un allarme che non può passare inosservato. La norma introdotta dal governo Meloni nel 2023, che ha impedito l’utilizzo delle intercettazioni in procedimenti diversi da quelli per cui erano state originariamente autorizzate, avrebbe causato gravi danni nella lotta alla criminalità organizzata.

L’allarme non è isolato. Da tempo diversi procuratori della Repubblica hanno manifestato le stesse preoccupazioni, segnalando i rischi connessi a questa modifica normativa. Ora diventa urgente capire nel concreto quali e quante indagini siano state compromesse a causa di questa disposizione.

Quanti comportamenti criminali sono rimasti impuniti? Quanti assalti ai soldi pubblici non hanno potuto essere perseguiti per colpa di questa norma? Sono domande legittime che richiedono risposte immediate e trasparenti.

Particolarmente sconcertante appare la reazione del ministro dell’Interno Piantedosi, che ha commentato la vicenda come se fosse estraneo alla questione, affermando semplicemente che ci stanno lavorando e che valuteranno. Una posizione inaccettabile per chi ha la responsabilità della sicurezza nazionale.

La lettera del Procuratore Melillo risale a quindici giorni prima della sua diffusione pubblica, mentre gli allarmi dei vari procuratori sono ancora più datati. Questi pericoli vengono segnalati da anni, eppure il governo sembra essere rimasto immobile. Una conferma di questa inerzia si trova nei decreti sicurezza, definiti inutili e liberticidi, che non contengono nemmeno una norma contro la mafia.

La situazione più grave riguarda però la maggioranza in commissione Antimafia. Per mesi è rimasta sorda alle sollecitazioni dei procuratori della Repubblica e non ha reagito nemmeno dopo la ricezione della lettera del Procuratore nazionale antimafia Melillo. Solo dopo la pubblicazione di un articolo del Corriere della Sera e le denunce dell’opposizione si è finalmente mossa.

Ora si parla, attraverso presunte fonti della commissione, di un possibile intervento sul tema a breve. Ma questo non basta. La questione deve essere affrontata in modo approfondito e immediato. L’ufficio di presidenza avrebbe dovuto essere allertato e convocato subito dopo l’arrivo della lettera di Melillo. Si tratta di uno dei compiti istituzionali inderogabili della Commissione Antimafia, che non può essere ulteriormente rimandato.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.