Di Luca Franceschi
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Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni confermano una visione lucida e concreta, profondamente radicata nel sistema produttivo reale dell’Italia e dell’Europa. La leader ha ribadito con forza che l’innovazione tecnologica riveste un ruolo decisivo per la competitività futura, sottolineando però che non può rappresentare l’unico orizzonte verso cui orientarsi.
Accanto alla spinta innovativa, è infatti necessario accompagnare le imprese nei grandi processi di trasformazione che caratterizzano l’attuale momento economico. Si tratta di passaggi complessi che coinvolgono modelli organizzativi, filiere produttive, sostenibilità, formazione del personale e nuovi approcci di natura industriale. Frequentemente in Europa la transizione viene immaginata come un salto teorico imposto dall’alto, senza considerare le realtà concrete delle aziende.
Il Presidente Meloni ha invece ricordato che la vera crescita economica si costruisce sostenendo concretamente chi produce ogni giorno ricchezza e occupazione. Particolarmente rilevante è stata la sua difesa del ruolo delle piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura dell’economia italiana e una componente essenziale dell’economia europea nel suo complesso.
Proteggere le PMI significa proteggere il Made in Italy, i nostri territori, l’occupazione e la capacità manifatturiera dell’intero continente. Meloni si conferma così una grande leader capace di portare in Europa la voce dell’Italia produttiva, del Made in Italy e di un nuovo Made in Europe fondato su industria, lavoro e identità economica.
