Di Luca Franceschi
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Massimo Ruspandini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, critica duramente la decisione del Tribunale Civile di Ragusa che ha condannato il ministero dell’Interno a risarcire l’organizzazione non governativa tedesca Sea Eye 5 in relazione al fermo dell’imbarcazione a Pozzallo. Secondo il parlamentare, si tratta dell’ennesima sentenza che ostacola le politiche del governo Meloni in materia di immigrazione clandestina.
Ruspandini sottolinea come la sentenza sia particolarmente grave considerando che il comandante dell’imbarcazione aveva rifiutato di seguire le indicazioni impartite dalle autorità italiane. A suo giudizio, per alcuni magistrati caratterizzati da orientamenti politici, appare possibile agire in contrasto con le leggi dello Stato italiano, indipendentemente dalle circostanze e dalle norme vigenti.
Il vicecapogruppo ripone notevoli speranze nel referendum sulla separazione delle carriere, ritenendo che questo strumento permetterà di ridurre significativamente il verificarsi di situazioni simili in futuro. Secondo Ruspandini, l’approvazione della riforma consentirebbe di spezzare definitivamente il potere delle correnti interne alla magistratura, liberando così il potere giudiziario dal condizionamento di natura politica e ideologica che, a suo dire, la sinistra continuerebbe ad esercitare.
Il parlamentare conclude affermando che la separazione dei poteri costituisce un elemento fondamentale per uno Stato di diritto autentico, in cui ciascuno dei tre poteri rimanga entro i confini delle proprie competenze senza travarcare nei settori altrui.
