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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «ANTIMAFIA, M5S: GRAVISSIMA DENUNCIA MELILLO, GOVERNO E COMMISSIONE SPIANANO STRADA A MAFIE COLLETTI BIANCHI»

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11.45 - lunedì 4 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Il Corriere della Sera ha pubblicato il contenuto di una lettera del Procuratore Nazionale Antimafia Melillo, indirizzata ai ministri Nordio e Piantedosi e alla presidente della commissione Antimafia Colosimo. Il magistrato segnala come la norma voluta nel 2023 dal governo Meloni, che impedisce di utilizzare le intercettazioni in procedimenti diversi da quelli per cui sono state disposte, abbia pesantemente indebolito la lotta alle mafie del terzo millennio.

Le organizzazioni criminali oggi non si mostrano più con la coppola storta e la lupara, ma indossando i colletti bianchi fanno affari mettendo le mani sulla pubblica amministrazione e sui soldi pubblici, utilizzando la sponda dei politici e dei pubblici amministratori compiacenti. È esattamente quello che emerge dalle tante indagini in corso in Italia sugli osceni intrecci tra criminalità organizzata e politica, come l’operazione Hydra a Milano.

Il Movimento 5 Stelle aveva denunciato immediatamente questa situazione quando fu varata quella norma sciagurata e più in generale lo ripete in ogni sede istituzionale e pubblica da oltre tre anni, non solo in riferimento a quel decreto legge ma al complesso dei provvedimenti del governo Meloni, che hanno spianato la strada agli affari sporchi dei comitati d’affari illeciti.

La stessa denuncia dal 2023 è stata fatta da diversi procuratori della repubblica. Gli unici colpevolmente e consapevolmente immobili sono stati il governo e la maggioranza, che si rifiutarono anche di accogliere un emendamento, a prima firma Scarpinato, che chiedeva di escludere quantomeno i reati connessi a quelli di mafia. Questo è il risultato dei loro disastri voluti e pianificati.

La lettera risulta datata 20 aprile scorso. I ministri Nordio e Piantedosi devono dire immediatamente come intendono agire per rispondere all’allarme del Procuratore Nazionale Antimafia.

È gravissimo e inaccettabile che la presidente Colosimo non ne abbia dato notizia alla commissione Antimafia e non abbia affrontato il tema nell’Ufficio di Presidenza, tenendosi la lettera nel cassetto. Non c’è da stupirsi, dal momento che è stata eletta proprio per fare da guardaspalle al governo Meloni, per fare il convitato di pietra dinanzi al profluvio di leggi che hanno debilitato gli strumenti di contrasto ai colletti bianchi delle mafie, per impedire qualsiasi indagine sui depistaggi e sui mandanti eccellenti delle stragi del 1992-93 e per dedicarsi a tempo pieno, tra una passerella e l’altra, a tentare in tutti i modi di delegittimare ex magistrati antimafia, senza fornire alcun contributo alla ricerca della verità storica sulle stragi e all’affinamento degli strumenti di contrasto alle mafie contemporanee.

Così si sono espressi i componenti del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Antimafia e Giustizia.

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