(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con questo assestamento al bilancio, il Consiglio regionale ha approvato modifiche importanti che riguardano anche le Aziende di Servizi alla Persona”. Così l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini commenta l’approvazione dell’assestamento di Bilancio.
“Grazie agli emendamenti approvati – ha spiegato – abbiamo compiuto un passaggio fondamentale, chiarendo definitivamente un quadro che da tempo necessitava di certezze e di strumenti adeguati: la natura di ente pubblico non economico delle ASP. Non ci siamo limitati ad aggiornare una legge ma abbiamo posto le basi per un nuovo ruolo delle ASP lombarde, fondato su identità pubblica, competenza manageriale e piena integrazione nella rete territoriale dei servizi. È una scelta di prospettiva che rafforza il nostro welfare di comunità e lo rende più capace di rispondere ai bisogni delle persone, nella consapevolezza di una sempre crescente domanda sociale, in particolare per i nostri cittadini più anziani”.
Non si tratta, ha illustrato Lucchini, “di un dettaglio tecnico, ma di una questione di sostanza: un prerequisito indispensabile che ci consentirà di intervenire concretamente e di costruire un percorso capace di garantire prospettive solide e sostenibili a realtà storiche che svolgono servizi sociali e sociosanitari fondamentali per i cittadini. Un intervento che, soprattutto, porta maggiore stabilità e prospettiva al personale di queste istituzioni e che riguarda oltre 2.700 lavoratori. Parliamo non soltanto del Pio Albergo Trivulzio e del Golgi Redaelli di Milano, ma anche dell’Istituto di Riabilitazione e Cura Santa Margherita di Pavia, dell’ASP Carlo Pezzani di Voghera, dell’ASP Valsasino di San Colombano al Lambro e dell’ASP Basso Lodigiano di Codogno”.
Le ASP potranno essere riconosciute sempre più come componenti stabili della rete pubblica territoriale, chiamate non soltanto a gestire servizi di elevata qualità, ma anche a concorrere, insieme ai Comuni, alle ATS, alle ASST e agli altri soggetti istituzionali, alla programmazione territoriale integrata degli interventi sociali e sociosanitari.
Inoltre, ha proseguito l’assessore Lucchini, “abbiamo deciso di ampliare la possibilità di accedere alla carica di direttore generale anche a tutti coloro che sono iscritti negli elenchi nazionale e regionale degli idonei alla carica di direttore generale, direttore amministrativo, direttore sanitario e direttore sociosanitario degli enti sanitari. Questo consentirà di migliorare la governance e di ampliare la platea delle professionalità qualificate a cui le ASP potranno attingere, valorizzando competenze ed esperienze maturate nella gestione di realtà complesse del sistema sanitario e sociosanitario”.
“La scelta compiuta con l’assestamento – ha concluso Lucchini – ci permette quindi di andare avanti con maggiore certezza, tutelando i lavoratori e mettendo le ASP nelle condizioni di proseguire la propria missione, con la prospettiva di un modello rinnovato e sostenibile, capace di coniugare qualità dei servizi, equilibrio economico e salvaguardia della loro funzione pubblica e sociale”.
