(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Lollobrigida è completamente fuori strada. Ridurre o azzerare il CBAM sui fertilizzanti non è una vittoria per gli agricoltori, è una resa sulla salute pubblica. Significa spalancare le porte all’importazione di fertilizzanti prodotti con standard che l’Unione europea ha già escluso dal proprio mercato perché pericolosi, cancerogeni o a rischio cancerogeno.
Altro che “reciprocità”. Qui si fa l’opposto: si chiede alle imprese europee di rispettare regole ambientali e sanitarie rigorose, mentre si permette di importare prodotti che quelle stesse regole non le rispettano. È dumping ambientale e sanitario, mascherato da tutela della competitività.
Il ministro Francesco Lollobrigida racconta che così si aiuta la produzione agricola. La verità è che si abbassano i costi oggi scaricando i rischi domani: sui campi, sui lavoratori agricoli, sui consumatori.
Un risparmio apparente che si paga con più esposizione a sostanze nocive e con un arretramento delle tutele conquistate negli anni.
Se il prezzo della “competitività” è reintrodurre sostanze che l’Europa aveva espulso dal mercato perché pericolose, allora non stiamo difendendo la sovranità alimentare: stiamo svendendo la salute.
E chiamarla “difesa degli agricoltori” è semplicemente falso. Gli agricoltori hanno bisogno di qualità, sicurezza e regole uguali per tutti, non di fertilizzanti a basso costo e ad alto rischio”.
Lo affermano in una nota i parlamentari M5S delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato.
