Di Luca Franceschi
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Roma, 2 lug. – “Fermiamo il far west delle esche social e della medicina estetica selvaggia: la salute dei cittadini, in particolare dei nostri giovani, non può essere messa a rischio da pratiche commerciali aggressive, abusivismo e totale assenza di garanzie igienico-sanitarie. Basta tragedie, come purtroppo testimoniano drammatici casi di cronaca che hanno visto vite distrutte.
Lo ha detto la senatrice della Lega Stefania Pucciarelli, presidente della Commissione straordinaria per la Tutela e la Promozione dei Diritti Umani, durante il question time al Senato interrogando il ministro della Salute Orazio Schillaci.
“I dati emersi dalle verifiche dei Nas nel 2025, con 1.160 strutture ispezionate, 132 non conformi e sequestri per 3,5 milioni di euro – ha spiegato la senatrice –, dimostrano l’esistenza di una vera e propria giungla. Ringrazio il ministro Schillaci per aver intensificato le attività di vigilanza sul territorio, salite a 777 controlli mirati solo nei primi sei mesi di quest’anno, e per la valutazione favorevole sull’istituzione di un tavolo tecnico presso il dicastero, utile a raccordare le competenze, definire standard uniformi di sicurezza e colpire l’esercizio abusivo della professione. Condivido con convinzione la necessità di un intervento strutturale sul quadro normativo, a partire dalle misure di garanzia all’esame del parlamento: l’istituzione presso gli ordini dei medici di registri provinciali dedicati e consultabili online da chiunque rappresenterà una svolta per la trasparenza. La chirurgia e la medicina estetica devono essere riservate esclusivamente a professionisti qualificati, con lauree e specializzazioni idonee o casistiche comprovate dall’ordine, bloccando l’improvvisazione e arginando la vendita online incontrollata di dispositivi come i filler. Occorre una vigilanza costante sul web per difendere le nuove generazioni, e l’impegno espresso oggi dal governo ci conferma che la direzione è quella giusta – ha concluso la senatrice –: più formazione, trasparenza e tolleranza zero contro chi gioca con la salute dei ragazzi”.
