(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 15 feb. – “La perdita dell’Arco dell’Amore a Melendugno rappresenta una ferita profonda per il Salento e per l’intera Puglia. Parliamo di un simbolo evocativo e iconico della nostra terra, conosciuto in tutto il mondo, che oggi è scomparso per sempre. Tuttavia, questo crollo non è solo un evento naturale, ma il segnale inequivocabile di una fragilità costiera che non è stata affrontata con la necessaria lungimiranza. Da tempo sollecitiamo la giunta regionale affinché metta in campo un piano serio contro l’erosione: oggi sentiamo parlare di nuovi stanziamenti e sopralluoghi dal presidente Antonio Decaro e dall’assessore Raffaele Piemontese, ma la domanda resta inevasa: cosa è stato fatto concretamente fino a ieri per evitare questo disastro? Oltre alla tutela del paesaggio, la nostra preoccupazione principale riguarda la sicurezza dei cittadini e dei turisti. Non possiamo limitarci a rincorrere le emergenze; serve una prevenzione reale e immediata per proteggere l’incolumità di chi frequenta le nostre coste e per non veder svanire, pezzo dopo pezzo, l’identità della nostra regione”.
Così il senatore della Lega Roberto Marti, presidente della commissione Cultura di Palazzo Madama e segretario regionale della Lega in Puglia.
