Di Luca Franceschi
///
UNESCO: Latini (Lega), teatri marchigiani patrimonio del mondo, vittoria nata da visione e lungo lavoro
Roma, 26 lug – “Le Marche sono la regione dei teatri e oggi il mondo intero lo riconosce. Il riconoscimento UNESCO ai nostri teatri storici, infatti, è una vittoria straordinaria per la nostra regione e il risultato di un percorso iniziato anni fa, quando da assessore alla Cultura della Regione promossi questa candidatura. Allora sembrava a molti un obiettivo irraggiungibile, oggi quella visione è diventata realtà grazie a un lavoro costante portato avanti con determinazione fino al traguardo finale. Un impegno che ho continuato a seguire anche da vicepresidente della commissione Cultura della Camera, promuovendo una mozione a sostegno della candidatura da parte del Governo, approvata all’unanimità dall’Aula. Successivamente il Governo ha scelto proprio quella dei teatri storici marchigiani come candidatura italiana da presentare all’UNESCO. Ho creduto fin dall’inizio in questo progetto perché le Marche custodiscono un patrimonio unico: la più alta concentrazione di teatri storici all’italiana in rapporto al numero di abitanti e di comuni. In quasi ogni borgo c’è un teatro che racconta la nostra storia, la nostra cultura e il senso di appartenenza delle comunità locali. Era doveroso far conoscere e valorizzare questa risorsa a livello internazionale”.
Lo dichiara Giorgia Latini, deputata e segretario regionale della Lega.
“I nostri teatri non sono mai stati soltanto luoghi di spettacolo. Per secoli sono stati il cuore della vita delle comunità, spazi di incontro, confronto e partecipazione, dove si costruivano relazioni umane autentiche. È un messaggio quanto mai attuale in un tempo in cui l’intelligenza artificiale e gli algoritmi rischiano di sostituire i rapporti reali con connessioni sempre più virtuali. La cultura deve continuare a essere il luogo dove le persone si incontrano, condividono esperienze e rafforzano la propria identità. Questo riconoscimento dimostra che investire nella cultura significa investire nello sviluppo dei territori. L’ingresso dei teatri storici marchigiani nel patrimonio UNESCO rappresenta un’opportunità straordinaria per il turismo, l’economia e la promozione internazionale delle Marche. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, che ha sostenuto con convinzione questo percorso, insieme a tutte le istituzioni e ai soggetti che hanno lavorato per questo successo. È una vittoria delle Marche, ma anche dell’Italia e di una politica che ha saputo credere nelle proprie radici e trasformarle in una grande occasione di crescita”.
Ufficio Stampa Lega Camera
