Di Luca Franceschi
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Sanità, alla Camera presentata pdl iniziativa popolare pediatria territoriale. Nisini (Lega): mio impegno per accendere faro in Parlamento
Roma, 17 giu. – Questa mattina è stata presentata nella Sala stampa della Camera dei Deputati la proposta di legge di iniziativa popolare per garantire equità di accesso alle cure pediatriche in tutta Italia, scongiurando il rischio desertificazione dei punti nascita e potenziando concretamente la pediatria ospedaliera e territoriale. Insieme ad Andrea Fiori di ‘Cuore di Bimbo’ che ha promosso l’iniziativa, a Fiagop a l’Alberto delle Famiglie in rappresentanza di più di 80 associazioni italiane e al sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai, tra i quindici firmatari che lo scorso 23 aprile hanno depositato la proposta di legge presso la Corte di Cassazione di Roma, anche la deputata della Lega Tiziana Nisini, che sul tema sanitario ha già dimostrato impegno e attenzione con la presentazione, poco tempo fa, di una proposta di legge per l’istituzione di una scuola di specializzazione in chirurgia senologica.
“Oggi – ha dichiarato la deputata della Lega Tiziana Nisini – scriviamo una nuova pagina e il mio impegno sarà quello di accendere un faro e portare all’attenzione del Parlamento quelle che sono le criticità che riguardano i nostri giovani in ambito sanitario, soprattutto le difficoltà per l’età di transizione tra l’adolescenza e la fase adulta. Questa è una proposta di civiltà, etica, che mi trova a favore e che mi impegno a sostenere, perché sono certa possa inserirsi in un quadro complessivo di interventi che già questo Governo ha messo a terra, in termini di fondi stanziati, investimenti per personale e tecnologie e riduzione delle liste d’attesa. Mi metto nei panni di una famiglia già in difficoltà e stremata dalle condizioni di dolore di un figlio: credo sia doveroso trovare una soluzione a tante criticità di cui vivono oggi diversi territori dove non ci sono servizi pediatrici adeguati, penso soprattutto alle lungaggini burocratiche che possono rallentare l’assistenza e l’accesso alle cure. Bisogna dare ad ognuno non solo la possibilità di curarsi nel posto in cui vive, ma anche la possibilità di curarsi dove vuole”.
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Ufficio stampa Lega Camera
