Di Luca Franceschi
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Roma, 18 lug. – “La vicenda della piccola Alice, la bimba di 11 anni morta dopo essere stata risucchiata dal bocchettone di una piscina in uno stabilimento in provincia di Genova, spezza il cuore e riapre una riflessione annosa che impone immediati provvedimenti. Troppi i casi che si sono verificati negli ultimi mesi. Il tema della sicurezza nelle piscine non può più essere sottovalutato o rimandato. Bisogna subito mettersi al lavoro per cambiare la normativa e rafforzare gli strumenti che abbiamo. Riapriremo una discussione sul dl Piscine, lavorando sulla prevenzione per evitare il rischio dell’intrappolamento da aspirazione. Ogni bocca da aspirazione deve rispondere ai requisiti essenziali di sicurezza e deve essere dotato di dispositivi idonei a impedire l’occlusione tramite il corpo del bagnante. Fondamentale intervenire per aumentare la sorveglianza sull’osservanza delle disposizioni da parte di autorità sanitarie competenti che effettuino verifiche periodiche e straordinarie e accertino eventuali violazioni di legge che vanno sanzionate in maniera rigorosa e con pene più pesanti. Chi consente l’uso di una struttura del genere al pubblico, deve rispettare le norme e assicurarsi di essersi dotato di tutte le misure di sicurezza, conformi e certificate”.
Lo dichiara la deputata della Lega e capogruppo in commissione Affari Sociali Simona Loizzo.
Ufficio Stampa Lega Camera
