Di Luca Franceschi
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Tosi (FI-PPE): “In commissione JURI per tutelare imprese, innovazione e competitività europea”
Bruxelles, 18 luglio 2026 – L’eurodeputato di Forza Italia-PPE Flavio Tosi entra a far parte anche della commissione giuridica (JURI) del Parlamento europeo (è già componente delle commissioni Ambiente ENVI e Trasporti TRAN).
“Un incarico di grande responsabilità”, dice Tosi, che ringrazia “Forza Italia e il Partito Popolare Europeo per la fiducia accordatami”. L’eurodeputato esprime anche “un sincero ringraziamento a Caterina Chinnici, che in questa commissione ha messo impegno e competenza. Ne raccolgo il testimone con senso delle istituzioni e con la volontà di portare avanti un lavoro concreto nell’interesse dei cittadini, delle imprese e del nostro territorio”.
La commissione JURI si occupa di diritto societario e diritto fallimentare, proprietà intellettuale e brevetti, copyright, marchi e indicazioni geografiche, fino agli aspetti giuridici dell’innovazione, dell’economia digitale e del funzionamento del mercato interno. “Temi – dice Tosi – che incidono direttamente sulla competitività delle nostre imprese, sulla capacità di innovare e di attrarre investimenti. Per un territorio produttivo come il Veneto è fondamentale che l’Europa costruisca regole semplici, certe e favorevoli a chi crea valore, lavoro e innovazione”.
Tosi è già intervenuto sui primi lavori della commissione nell’ambito della proposta sul cosiddetto 28° regime europeo di diritto societario (EU Inc.), il nuovo modello societario europeo pensato per offrire alle imprese un quadro giuridico unico, digitale e uniforme, complementare ai sistemi nazionali. Spiega, l’eurodeputato: “Il PPE sostiene con convinzione l’obiettivo di creare una forma societaria europea semplice, veloce e realmente competitiva. Come delegazione di Forza Italia abbiamo anche proposto che la Commissione presenti entro un anno un quadro europeo dedicato alla ristrutturazione delle future EU Inc., per consentire alle imprese in difficoltà di risanarsi, evitando che temporanee crisi finanziarie sfocino nella liquidazione e salvaguardando brevetti, know-how, occupazione e continuità aziendale”.
