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ISTAT * «PRINCIPALI STATISTICHE GEOGRAFICHE SUI COMUNI»

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12.00 - lunedì 6 luglio 2026

L’Istat, ai fini di una descrizione statistica delle caratteristiche geografiche del territorio, diffonde elaborazioni basate sui dati collezionati in occasione delle rilevazioni censuarie o derivanti da altre fonti (Regolamenti europei, Modello Digitale di Elevazione – DEM) con riferimento alle principali unità territoriali di interesse per la statistica ufficiale.


Superficie di Comuni, Province e Regioni italiane al 31 dicembre 2021

L’estensione totale del territorio nazionale (ovvero la somma delle superfici degli 7.904 comuni italiani al 31 dicembre 2021) ammonta a 302.109,6 km2.

È questo il valore che emerge ai fini statistici dagli archivi cartografici a disposizione dell’Istat (le Basi Territoriali) aggiornati – in stretta collaborazione con i comuni – in occasione dei censimenti generali del 2021 e calcolato mediante strumenti GIS (Geographic Information System).

Tra le ripartizioni geografiche, il Mezzogiorno è quella con la maggiore estensione territoriale, rappresenta, infatti, il 24,4% della superficie nazionale (le Isole da sole ne rappresentano il 16,5%). Il Nord-ovest e il Centro hanno all’incirca la stessa estensione (19,2% della superficie nazionale), mentre il Nord-est risulta leggermente più esteso (20,6% del totale).

La Sicilia, con una superficie di 25.832,3 km2 (pari all’8,6% del totale nazionale), è la più grande regione italiana, seguita dal Piemonte (25.386,7 km2, 8,4% del totale) e dalla Sardegna (24.108,5 km2, 8,0%).

Le regioni di minore dimensione sono la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste (3.260,8 km2, 1,1% del totale), il Molise (4.460,6 km2, 1,5%) e la Liguria (5.417,7 km2, 1,8%).

La provincia più estesa è quella di Sassari[1] con 7.693,8 Km2 (2,5% del totale nazionale), seguita a breve distanza da Bolzano/Bozen con quasi 7.400 km2 (2,4% del totale nazionale) e da quelle di Foggia (poco più di 7.000 km2, pari al 2,32% del totale) e Cuneo (6.894,8 km2, 2,28%).

La provincia meno estesa è quella di Trieste (212,6 km2), preceduta dalle province di Prato (365,8 km2), Monza e della Brianza (405,4 km2) e Gorizia (475,1 km2).

Sono 14 le province con oltre 5.000 km2 di estensione territoriale e rappresentano il 29,5% del territorio nazionale; 11 risultano anche quelle con meno di 1.000 km2.

Con 1.288,2 km2, il comune di Roma è il più esteso d’Italia e rappresenta ben lo 0,4% del territorio nazionale. Seguono, in ordine decrescente di estensione, i comuni di Ravenna (RA), Cerignola (FG), Noto (SR), Sassari (SS), Monreale (PA), Gubbio (PG) e Foggia (FG), con valori compresi tra 653,7 e 509,3 km2.

I comuni con un’estensione superiore ai 250 km2 sono soltanto 69, e nell’insieme includono l’8,3% della superficie nazionale.

Per dettagli a livello comunale è possibile consultare il Portale Situas, sezione Unità territoriali/Report Comuni-Dimensione; per le analisi territoriali consultare le Basi territoriali 2021 – Confini amministrativi a fini statistici.

 

[1] Dal luglio 2025, la Provincia di Sassari è divenuta Città Metropolitana (Legge regionale n. 7/2021 e successiva Delibera della Giunta della Regione Sardegna n. 36/34 del 9 luglio 2025).


L’Istat, ai fini di una descrizione statistica delle caratteristiche geografiche del territorio, diffonde elaborazioni basate sulle basi territoriali e sul modello digitale del terreno (DEM) delle principali unità territoriali di interesse per la statistica ufficiale.

Il DEM utilizzato è il NASADEM_HGTv001.

I confini delle unità territoriali sono quelli deducibili dalle Basi territoriali (BT) e definiti per le finalità statistiche connesse alle operazioni censuarie.

Per informazioni sulla metodologia utilizzata è possibile consultare la nota tecnica.

download  Altimetria Comuni al 31 dicembre 2021 (xlsx) – pubblicato il 15 aprile 2026


Sono disponibili i dati sulla percentuale di superficie comunale distinta per fasce altimetriche (composizione percentuale) a partire dallo strato informativo dei comuni italiani al 31 dicembre 2021

Le Fasce altimetriche dei Comuni individuate sono otto e precisamente: 0-299 mslm; 300-599 mslm; 600-899 mslm; 900-1.199 mslm, 1.200-1.499 mslm, 1.500–1.999 mslm, 2.000-2.499 mslm e oltre i 2.500 mslm.

Le fasce altimetriche, definite sempre a partire dal DTM NASADEM_HGTv001, sono state individuate tenendo conto della definizione del territorio italiano in base all’altitudine e delle classificazioni fitosociologiche maggiormente utilizzate.

download  Fasce altimetriche Comuni al 31 dicembre 2021 (xlsx) – pubblicato il 15 aprile 2026


La  classificazione ufficiale dei  Comuni secondo le Ecoregioni persegue l’obiettivo di integrare e completare la loro caratterizzazione in termini socio-economici, tenendo conto di informazioni sui comuni legate a dei criteri che riportano caratteristiche non solo geografiche ma anche geologiche, climatiche e legate alle biodiversità che concorrono allo sviluppo del territorio.


L’Istat pubblica i dati geografici lineari del limite terra-mare, derivanti da un’elaborazione delle basi territoriali riferite al 31 dicembre 2021

Tale limite rappresenta il confine esterno dei comuni litoranei italiani e definisce la ‘linea litoranea” ai fini statistici. Questo perimetro indica uno sviluppo costiero nazionale superiore ai 9mila km, poiché include infrastrutture antropiche quali le aree portuali, le barriere antierosione, le darsene, la configurazione dei porti naturali, ecc.

Per ulteriori informazioni sulla metodologia utilizzata è possibile consultare la nota tecnica.

Shapefile della linea litoranea

Lo shapefile della linea esterna dei comuni italiani bagnati dal mare è stato prodotto a partire dallo strato informativo dei comuni italiani al 31 dicembre 2021. Quest’ultimo è stato convertito da poligonale a lineare; le linee facenti parte dell’entroterra sono state eliminate e sono stati corretti anche eventuali errori topologici derivanti dalla conversione da poligono a linea.

Shapefile delle sezioni litoranee

Lo shapefile poligonale delle sezioni di censimento bagnate dal mare è stato prodotto a partire dallo strato geografico delle sezioni di censimento 2021, selezionando solo quelle il cui bordo coincide perfettamente con lo shape lineare della linea delle sezioni litoranee. Eventuali errori topologici sono stati corretti.


Per le finalità della statistica ufficiale, l’Istat elabora classificazioni dei comuni basate su caratteri geo-morfologici, ambientali, di insediamento urbano o derivanti da Regolamenti europei. Ai comuni sono pertanto assegnate una serie di caratteristiche/classificazioni quali, ad esempio, la litoraneità, l’altitudine (m.s.l.m), il grado di urbanizzazione, la distanza dalla costa, ecc. A queste si aggiungono i dati relativi alla superficie e alla popolazione.

I temi relativi alla “Dimensione” e alle “Caratteristiche del territorio” dei comuni italiani sono consultabili sul Portale Situas;  in particolare, la sezione “Unità territoriali” permette di effettuare ricerche personalizzate selezionando la data di interesse.


La geografia delle corone urbane dei comuni capoluogo delle regioni, province autonome e città metropolitane

L’Istat classifica i comuni in base alla loro contiguità territoriale rispetto ai comuni capoluogo di regione, delle province autonome e/o delle città metropolitane, indipendentemente dai confini amministrativi. Il criterio adottato è quello della prossimità spaziale, che consente di raggruppare i comuni circostanti in corone urbane per livelli successivi di contiguità.

Le corone urbane sono territori costituiti dall’insieme dei comuni confinanti con un comune di riferimento e si articolano su due livelli. La prima corona urbana (I livello) comprende i comuni contigui al comune capoluogo, ovvero quelli che condividono con esso almeno un punto di confine. La seconda corona urbana (II livello) comprende i comuni contigui con quelli della prima corona, ma non direttamente confinanti con il capoluogo.

Sulla base di questo criterio, i comuni sono suddivisi nelle seguenti classi:

  1. comuni capoluogo di regione, di provincia autonoma o di città metropolitana;
  2. comuni di I corona, spazialmente contigui ai comuni capoluogo di regione, delle province autonome o di città metropolitana;
  3. comuni di II corona, spazialmente contigui ai comuni di I corona.

Tutti gli altri comuni sono distinti in:

  • altri comuni appartenenti alla medesima unità territoriale sovracomunale del comune capoluogo di cui al punto “a”;
  • altri comuni non rientranti nei criteri delle classi precedenti.

La classificazione delle corone urbane, con l’elenco dei comuni che ne fanno parte, è rilasciata con riferimento alle geografie comunali vigenti al 31 dicembre di ciascun anno, per il periodo dal 2021 al 2025.

In occasione della prima pubblicazione, vengono diffusi i dati anche al 1° gennaio 2026 allo scopo di rendere disponibile la classificazione per corone urbane secondo il nuovo assetto della regione Sardegna, vigente a partire da tale data.

 

download  Corone urbane – Comuni dal 31 dicembre 2021 (xlsx) – pubblicato il 2 luglio 2026

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