(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Vicenza
GdiF VICENZA: 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA
BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026
GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 3.800 interventi e circa 400 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto a livello locale 128 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. In tale contesto, eseguite 755 attività ispettive con il recupero di tassazione di oltre 185 milioni di euro di base imponibile netta e oltre 71,4 milioni di maggiore Imposta sul Valore Aggiunto.
Inoltre, tali attività hanno consentito di denunciare 168 soggetti per reati tributari.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 13 milioni di euro, nonché cautelato oltre 2,7 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 39 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” 1,8 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. In particolare le attività nello specifico settore hanno consentito di recuperare una base imponibile netta di circa 14,2 milioni di euro.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 117 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 578 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti 47 interventi che hanno portato al sequestro di oltre 9.000 kg. di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.
Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, hanno portato a riscontrare 35 violazioni, di cui 32 in materia di apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori).
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
650 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 378 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 14 milioni di euro.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 110 interventi, di cui 107 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 15,6 milioni di euro, di cui circa 650 mila euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 48 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 132 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 5 responsabili. Il danno erariale complessivamente accertato ammonta ad oltre 11,5 milioni di euro.
Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 10 indagini.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 14 milioni di euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 34 interventi, che hanno portato alla denuncia di 28 persone, di cui 1 tratta in arresto e al sequestro di beni per oltre 1 milione di euro.
Sequestrati mezzi di pagamento per oltre 72 mila euro di cui oltre 66 mila euro di banconote false.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 4 soggetti.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati eseguiti 23 interventi nel cui ambito sono state esaminate procedure per un valore complessivo di 93,6 milioni e accertate distrazioni di attivo patrimoniale per oltre 10,3 milioni di euro, con la conseguente denuncia di 46 soggetti.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 17 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 18 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 90 mila euro.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 6 indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno consentito l’individuazione di beni da sottoporre a misure cautelare di prevenzione per circa 2,4 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, poi, 762 accertamenti su richieste delle Autorità prefettizie, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato oltre 72 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, hashish e marijuana, con la disarticolazione di più sodalizi criminali attivi sul territorio berico e delle province limitrofe nonché l’arresto di 23 soggetti e la denuncia a piede libero di ulteriori 62.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 130 interventi, sviluppate 8 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 17 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro circa 900 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati anche sequestrati oltre 660 mila prodotti privi delle informazioni dovute al consumatore in lingua italiana, ovvero di denominazione legale o merceologica del prodotto, dell’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente.
In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza.
A partire da gennaio 2025, gli equipaggi messi in campo sono stati complessivamente 5.833, con una media di oltre 12 pattuglie al giorno in servizio di controllo economico del territorio, contrasto ai traffici illeciti e indagini d’iniziativa di polizia giudiziaria con 141 pattuglie impiegate nell’ambito dei soli servizi di ordine pubblico disposti con ordinanza del Questore di Vicenza, in linea con le indicazioni del Sig. Prefetto e le decisioni assunte in ambito di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
