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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «TARANTO: 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE»

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09.17 - sabato 27 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Taranto

GdF TARANTO: 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA.

GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito oltre 6.200 interventi e 1.379 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 116 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.

Tali attività hanno consentito di denunciare 203 soggetti per reati tributari, di cui 7 tratti in arresto.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 18 milioni di euro, nonché cautelato circa 92 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.

In tal senso, sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 14 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di elevata pericolosità fiscale.

Sono stati scoperti, inoltre, 5 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 60 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 309 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.

Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 251 chilogrammi di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 6 soggetti.

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 52 interventi che hanno portato al sequestro di oltre 29 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.

Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), sono stati effettuati 101 controlli che hanno permesso di denunciare 18 responsabili, di sottoporre a sequestro 168 apparecchi da intrattenimento e divertimento, nonché di individuare un punto clandestino di raccolta scommesse.

Gli interventi nello specifico settore operativo, hanno consentito di recuperare a tassazione oltre 72 milioni di euro di base imponibile ai fini del prelievo unico erariale (PREU), nonché di contestare imposte evase per oltre 17 milioni euro.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

720 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 109 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per 19 milioni di euro.

Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 10 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 100 mila euro, denunciando un responsabile.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 577 interventi, di cui 356 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 34 controlli a tutela del diritto allo studio universitario, che hanno permesso di recuperare complessivamente 2,3 milioni di euro di contributi illegalmente percepiti.

Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 13,5 milioni di euro, di cui 5,5 milioni di euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 143 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 12 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 43 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 15 milioni di euro.

Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 16 indagini che hanno portato alla denuncia di 31 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 56 mila di euro.

In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 24 milioni di euro.

L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, ha portato alla denuncia di 40 soggetti e al sequestro di disponibilità per 245 mila euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 22 interventi, che hanno portato alla denuncia di 32 persone, di cui una tratta in arresto e al sequestro di beni per oltre 4,3 milioni di euro e confische per circa 900 mila euro.

È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 18 soggetti.

Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 100 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 145 mila euro, l’accertamento di 3 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per oltre 57 mila euro.

In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 54 soggetti, di cui uno arrestato, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 21 soggetti con confische per oltre 600 mila euro.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 27 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 109 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per circa 6 milioni di euro.

In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.

Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 42 indagini, con l’esecuzione di 4 provvedimenti restrittivi della libertà personale. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 185 mila euro.

Sono stati eseguiti, poi, 314 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 172 chilogrammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana.

Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 395 interventi, sviluppate 6 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 145 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 1,3 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

Sono stati, anche, sequestrati circa 100 litri di bevande (prevalentemente bevande analcoliche), oltre 11.000 chilogrammi di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), e 19.000 mila uova (quest’ultime donate in beneficenza), recanti false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.

L’attività di contrasto alla pirateria digitale e alla commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri tramite vetrine online ha consentito l’oscuramento di 4 siti internet.

In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.

Nel settore della tutela ambientale sono stati eseguiti 21 interventi, che hanno consentito di sottoporre a sequestro oltre 9 mila tonnellate di rifiuti speciali, con la denuncia di 52 soggetti.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.

Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.

Per la Guardia di Finanza di Taranto ciò è possibile grazie a un dispositivo unitario formato dal Comando Provinciale (e dai Reparti dipendenti), dal Gruppo Aeronavale di Taranto (da cui dipendono la Stazione Navale Manovra di Taranto e la Sezione Aerea Manovra di Grottaglie) e dalla Sezione Operativa Navale.

Da gennaio 2025 ad oggi, le attività poste in essere dal dispositivo aeronavale del Corpo hanno consentito di intercettare, lungo le rotte migratorie del Mediterraneo, 1.683 persone in 27 eventi, nell’ambito dei quali sono stati complessivamente tratti in arresto 2 responsabili di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e sottoposti a sequestro 19 natanti.

La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.

Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.

In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 3.289 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 1.377 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.

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