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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE»

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10.21 - sabato 27 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Trieste

252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA

BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026

Si espongono di seguito le risultanze dell’attività operativa attinente alla PROVINCIA DI TRIESTE per il periodo sopra indicato.

GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 6.575 interventi e circa 383 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di Finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 74 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.

Tali attività hanno consentito di denunciare 122 soggetti per reati tributari, di cui 2 tratti in arresto.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 2.015.037 euro, nonché cautelato 498.296 euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di Finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.

Sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate 26 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” 58.356.007 euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico.

Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 80 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco.

Particolare attenzione investigativa è stata inoltre rivolta al comparto connesso ad irregolarità lavorative in particolare, alle fenomenologie criminose connesse agli appalti illeciti di manodopera, comunemente definite come “caporalato grigio”, che trovano manifestazione con una certa pervasività in determinati comparti economici (cantieristica navale, edilizia, logistica).

Trattasi di condotte connesse a sodalizi criminosi che sostanzialmente forniscono mera “forza lavoro” a terze economie ricorrendo a fittizi contratti di appalto (e/o subappalto) formalizzando strumentalmente “prestazioni di servizio” in luogo di effettive “somministrazioni di personale”, con correlate violazioni fiscali e giuslavoristiche.

Quasi sempre, per la somministrazione illegale di manodopera si fa ricorso a lavoratori provenienti principalmente da paesi esteri o dalle regioni del Meridione d’Italia per i quali le incombenze legate ai servizi alloggiativi e al trasporto vengono gestiti dalle società che ne curano ab origine l’assunzione.

Nello specifico ambito sono stati individuati 1.032 lavoratori in “nero” e irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera, penalmente rilevanti, e di indebito sfruttamento.

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 42 interventi che hanno portato al sequestro di oltre 10 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.

Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di Finanza ha eseguito 171 controlli.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di Finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

154 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 71 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 77,5 milioni di euro.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 83 interventi, di cui 62 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 10 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.

Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 27.396.822 di euro, di cui 1.644.076 euro quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 81 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 82 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 3 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per circa 2.250.000 euro.

Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura Europea, con la quale sono state sviluppate 16 indagini che hanno portato alla denuncia di 17 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 699.301 di euro.

In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 61,4 milioni di euro.

L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all’arresto di una persona, alla denuncia di un soggetto e al sequestro di disponibilità per 194 mila euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 17 interventi, che hanno portato alla denuncia di 21 persone, di cui 2 tratte in arresto e al sequestro di beni per oltre 2,3 milioni di euro.

È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di circa 4 soggetti.

Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 47 interventi con la denuncia di 51 soggetti e il sequestro criptovalute per un controvalore in euro pari a oltre 86.481 di euro.

Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 211 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 53,7 milioni di euro, l’accertamento di 192 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per oltre 1.644.294 mila euro.

In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 27 soggetti, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 2 soggetti.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 16 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 30 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 200.000 euro.

In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.

Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 12 indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 1.649.921.

Sono stati eseguiti, poi, oltre 1.300 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo in sinergie con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.

Particolari attività ispettive vengono rivolte ai flussi di merci provenienti dalla Turchia mediante sistemi Ro.Ro per i quali il porto di Trieste costituisce la “porta di ingresso” nel territorio unionale con un ampio background di paesi di provenienza oltre alla Turchia (Siria, Iraq, Iran, Kazakistan).

Di particolare rilievo è l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 197.995 Kg di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 35 soggetti, di cui 3 tratte in arresto, intercettando e sequestrando complessivamente 1 opificio clandestino presente sul territorio regionale.

Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato 79,5 Kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 310 interventi, sviluppate 50 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 53 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 1,650 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

Sono stati, anche, sequestrati circa 2.000 litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e oltre 223 mila kg di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.

In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di Finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.

Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.

Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità, intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate.

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.

Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.

Nel periodo in riferimento, i militari appartenenti al comparto hanno garantito la presenza:

presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (C.P.R.) di Gradisca d’Isonzo struttura deputata all’accoglienza temporanea dei cittadini stranieri destinatari di provvedimenti di espulsione in attesa dell’esecuzione del rimpatrio;

nell’ambito della vigilanza confinaria “spazio Schengen”, finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità transfrontaliera, dell’immigrazione irregolare e dei traffici illeciti;

nei servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive, di eventi di particolare rilevanza nazionale e internazionale e scorte autorità che sovente vengono autorizzate e condotte nel capoluogo giuliano;

nell’ambito del controllo economico del territorio;

nell’ambito di controlli di ordine pubblico concorrendo ai dispositivi emanati dalla Questura giuliana unitamente ad altre Forze di Polizia;

per l’esecuzione delle misure di protezione individuale e dei servizi effettuati nei confronti di testimoni e collaboratori di giustizia.

per l’esecuzione dei servizi di Vigilanza Radio Collegata (V.G.R.), assicurati a tutela di obiettivi sensibili e infrastrutture di interesse strategico mediante dispositivi di pronto intervento costantemente coordinati con le Sale Operative del Corpo.

In sintesi, la componente specialistica del Corpo, nel periodo 2025 – maggio 2026, ha impiegato nelle sopra elencate attività complessive 7.800 giornate.

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