(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Roma
GdiF ROMA: SEQUESTRATI MIGLIAIA DI PRODOTTI CONTRAFFATTI E SCOPERTI DIECI LAVORATORI “IN NERO”
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito nei quartieri Monte Sacro, Ostiense e San Giovanni una serie di interventi mirati a contrastare l’illegalità economica e lo sfruttamento del lavoro. L’operazione, condotta dai militari del 1° e del 3° Nucleo Operativo Metropolitano, ha portato alla luce numerose violazioni penali e amministrative che spaziano dalla contraffazione all’impiego di manodopera irregolare.
Durante le attività, le Fiamme Gialle hanno sequestrato circa 2.180 articoli contraffatti che riproducevano marchi celebri come “Stitch”, “Marvel”, “Nike”, “Mario Bros” e i popolari “Labubu” e “Skifidoll”. Due imprenditori sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per l’immissione sul mercato di prodotti non sicuri.
Critico lo scenario emerso sul fronte della tutela del lavoro. In tre diverse attività commerciali, i Finanzieri hanno individuato dieci lavoratori “in nero”, tra cui un minorenne e due cittadini stranieri sprovvisti di regolare permesso di soggiorno.
Per i titolari delle aziende coinvolte è scattata la segnalazione all’Ispettorato del Lavoro: oltre alle “maxisanzione” per l’omesso versamento dei contributi, è stata avanzata la proposta di sospensione immediata delle licenze, avendo superato la soglia del 10% di personale irregolare e data l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Il datore di lavoro dei due stranieri irregolari è stato inoltre deferito per violazione delle norme sull’immigrazione.
Il bilancio dell’operazione comprende anche sanzioni amministrative nei confronti di quattro commercianti per l’omessa memorizzazione dei corrispettivi telematici.
L’intervento si inserisce nella più ampia missione che il Corpo svolge nel contrasto alla contraffazione, vero e proprio moltiplicatore di illegalità, in quanto alimenta fenomeni di lavoro sommerso, evasione fiscale e riciclaggio, nonché gli interessi “imprenditoriali” della criminalità organizzata.
Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che, fino a eventuale sentenza definitiva, vige il principio di presunzione di innocenza nei confronti degli indagati.
