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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «GROSSETO: FRODE IN MATERIA DI BONUS EDILIZI. SEQUESTRI PER UN VALORE DI 380 MILA EURO E 5 INDAGATI»

Scritto da
08.25 - giovedì 9 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Grosseto

GdiF GROSSETO: FRODE IN MATERIA DI BONUS EDILIZI. SEQUESTRI PER UN VALORE DI OLTRE 380.000 EURO E 5 INDAGATI.

Nei giorni scorsi, i finanzieri del Comando Provinciale Grosseto hanno dato esecuzione a una misura cautelare reale, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Grosseto su richiesta della locale Procura della Repubblica, con cui è stato disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 380.000 euro nei confronti di un’impresa e del suo rappresentante legale.

Il provvedimento giunge all’esito di una complessa e meticolosa attività investigativa – svolta sotto il coordinamento della richiamata Autorità Giudiziaria e condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria che ha consentito di individuare un meccanismo fraudolento nel settore dei “Superbonus edilizi 110%”.

Più in particolare, le indagini hanno accertato come una società operante quale “General contractor” nella provincia di Grosseto, abbia stipulato diversi contratti di appalto per l’esecuzione di interventi edilizi agevolati dalla prevista detrazione fiscale, lavori però, di fatto, mai realizzati. Il tutto finalizzato ad ottenere – attraverso fatture per operazioni inesistenti, predisposizione di false asseverazioni e apposizioni di visti di conformità crediti d’imposta successivamente ceduti a Istituti di credito e ad altri soggetti giuridici in cambio di corrispettivi in denaro, consentendone così un’immediata e consistente monetizzazione.

5 gli indagati (tra cui gli amministratori di diritto e di fatto della società e 3 professionisti), a cui sono stati contestati, a vario titolo, i reati di truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.

Nel complesso, le operazioni hanno consentito di sottoporre a vincolo cautelare, fino a concorrenza dell’importo del provvedimento, crediti d’imposta ancora detenuti nei cassetti fiscali (in modo da interromperne la circolazione e impedire la commissione di ulteriori reati a danno dell’Erario), nonché rapporti finanziari, immobili, autoveicoli e diverse quote societarie.

L’odierna attività di servizio, svolta in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Grosseto, si inserisce nel quadro delle linee strategiche dell’azione del Corpo, a contrasto delle frodi in materia di agevolazioni fiscali concesse a sostegno di famiglie e imprese, a tutela della legalità economico-finanziaria del Paese.

Si evidenzia, infine, che in attesa di giudizio definitivo, trova applicazione, per tutti gli indagati, il principio della presunzione di innocenza.

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