News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

GDF – GUARDIA DI FINANZA * «COSENZA: ACCOGLIENZA AI MIGRANTI – SCOPERTA FRODE FISCALE. SEQUESTRATI DENARO E BENI PER CIRCA 1,4 MILIONI DI EURO»

Scritto da
09.21 - martedì 12 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///

GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Cosenza

GdiF COSENZA: ACCOGLIENZA AI MIGRANTI – SCOPERTA FRODE FISCALE.
SEQUESTRATI DENARO E BENI PER CIRCA 1,4 MILIONI DI EURO.

Su delega della Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Capo Dott. Domenico Fiordalisi, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili per circa 1,4 milioni di euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Paola nei confronti di una società e due persone fisiche, per reati fiscali.

L’operazione di servizio ha tratto origine dallo sviluppo di dati ed informazioni acquisiti nell’ambito di attività fiscali svolte dai finanzieri della Tenenza di Amantea nei confronti di una persona fisica e di una società cooperativa, di cui la stessa è risultata essere amministratrice di fatto, formalmente domiciliata nel Comune di Roma ma di fatto operativa nel Comune di Amantea nel settore dell’accoglienza ai migranti; in particolare, le attività ispettive, condotte con l’ausilio di mirate indagini finanziarie, hanno consentito di smascherare un’insidiosa frode fiscale in danno dell’Erario dello Stato, messa in atto dagli amministratori di diritto e di fatto della predetta società che, sostanzialmente, evadeva l’ l.R.E.S. mediante il sistematico utilizzo di false fatture, predisposte dai suoi amministratori.

In pratica, il rappresentante legale e l’amministratore di fatto della suddetta società, in concorso tra di loro, hanno sottratto al fisco redditi per circa 5 milioni di euro, mediante la predisposizione di false fatture per un ammontare di circa 2,9 milioni di euro e di registri contabili attestanti fatti di gestione non veritieri, presentando all’Agenzia delle Entrate dichiarazioni ai fini delle imposte dei redditi e dell’I.V.A. fraudolente.

In esecuzione del provvedimento giudiziario, quindi, sono state sottoposti a sequestro 16 conti di corrispondenza bancaria, quote societarie nonché sette immobili e tre autoveicoli intestati alle persone indagate ovvero nella loro disponibilità, fino alla concorrenza di circa 1,4 milioni di euro, importo pari alle imposte evase.

L’attività di servizio condotta testimonia il costante impegno del Corpo nel contrasto all’evasione fiscale, che costituisce un ostacolo allo sviluppo economico, distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli.

Per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.