Presso la sala Remo Wolf del Palazzo della Provincia autonoma di Trento si è svolta una cerimonia particolarmente significativa. L’UNICEF Italia ha presentato la nuova guida per genitori intitolata “Le cure che nutrono. Piccoli passi per crescere insieme” e ha conferito un importante riconoscimento a dieci biblioteche del Sistema Bibliotecario Trentino, designandole come “Amiche delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”.
Le biblioteche premiate sono quelle di Ala, Brentonico, Cles, Lavis, Mezzocorona, Riva del Garda, Rovereto, Sant’Orsola e Trento. A queste si aggiungono le riconferme delle biblioteche di Pergine Valsugana e della Valle del Fersina, che già vantavano questa qualifica.
L’evento si è inserito nel seminario “Promuovere e tutelare i diritti di bambine, bambini e adolescenti. Le cure che nutrono e l’importanza del sistema territoriale”, organizzato dall’UNICEF Italia in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Trentino e la Provincia. L’obiettivo dell’incontro era raccogliere le esperienze realizzate sul territorio trentino e promuovere una riflessione consapevole sulla valorizzazione dei diritti dei minori attraverso scelte organizzative e pratiche professionali adeguate.
La guida “Le cure che nutrono” rappresenta uno strumento innovativo basato sul Nurturing Care Framework, il quadro scientifico di riferimento internazionale sviluppato da UNICEF e Organizzazione Mondiale della Sanità. Il manuale fornisce suggerimenti e consigli articolati dalla prima settimana di vita di un bambino sino ai due anni di età, organizzati intorno a cinque ambiti fondamentali: alimentazione, gioco e apprendimento, salute e benessere, responsività, protezione e sicurezza.
Nicola Graziano, Presidente dell’UNICEF Italia, ha sottolineato come la cerimonia rappresenti il riconoscimento del lavoro portato avanti insieme alle diverse istituzioni della Provincia di Trento, dove emerge una forte attenzione nel costruire strategie, modelli, reti e competenze per supportare professionisti e famiglie. Ha evidenziato come il Programma Biblioteche Amiche intenda trasformare i luoghi pubblici della cultura in pilastri per la promozione di una società a misura di bambino e adolescente, con circa cento biblioteche aderenti in tutta Italia.
L’assessore all’istruzione e cultura della Provincia, Francesca Gerosa, ha rimarcato come “nutrire” i bambini significhi gettare le basi per l’uguaglianza, garantendo l’accesso alla cultura fin dalla tenera età. Ha sottolineato come libri e spazi culturali rappresentino strumenti concreti di tutela della salute psicofisica, e come la forza del Trentino risieda nella capacità di fare rete sinergica tra diversi dipartimenti. Le biblioteche, ha aggiunto, hanno compiuto un salto culturale epocale, diventando autentici centri di relazione e alleati fondamentali per famiglie e scuola.
Mario Tonina, assessore alla salute e politiche sociali, ha ribadito l’importanza dei primi mille giorni di vita quale finestra temporale cruciale per costruire la salute dei bambini e il benessere delle famiglie. Ha sottolineato come investire in una genitorialità consapevole rappresenti la forma più importante di prevenzione, e come questa sfida richieda una totale sinergia tra sistema sanitario, politiche sociali e mondo educativo. Ha espresso soddisfazione nel vedere le biblioteche trentine diventare presidi di salute sociale, offrendo alle famiglie strumenti concreti e coordinati.
Il Programma Biblioteche Amiche dell’UNICEF Italia si articola in sette passaggi che comprendono la formazione del personale, l’equità nell’accesso, l’accoglienza e la qualità delle relazioni, l’ascolto e il protagonismo dei più piccoli, la collaborazione con scuole e altre realtà territoriali.

