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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «BARI: FATTURE FALSE PER 1,3 MILIONI DI EURO. DISPOSTO DALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA SEQUESTRO PREVENTIVO PER 600 MILA EURO NEI CONFRONTI DI 22 IMPRESE OPERANTI NELL’AREA METROPOLITANA BARESE»

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09.30 - martedì 10 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA – Comando Provinciale Bari

GDF BARI: FATTURE FALSE PER 1,3 MILIONI DI EURO. DISPOSTO DALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA SEQUESTRO PREVENTIVO PER OLTRE 600 MILA EURO NEI CONFRONTI DI 22 IMPRESE OPERANTI NELL’AREA METROPOLITANA BARESE

Nell’ambito della costante azione di polizia economico-finanziaria a contrasto delle frodi fiscali, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari, nei giorni scorsi, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura, finalizzato alla confisca di disponibilità (saldi attivi di conti correnti, autovetture e immobili) per un importo di oltre 600.000 euro, nei confronti di diverse imprese operanti nel settore dell’edilizia e della serramentistica.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, sono state sviluppate dai Finanzieri della Tenenza di Putignano e traggono origine da una verifica fiscale avviata nei confronti di una società di capitali, esercente l’attività di fabbricazione e posa in opera di infissi.

L’attività ispettiva, avviata a seguito dell’emersione di indici di pericolosità fiscale, ha consentito di cristallizzare l’assenza di documentazione comprovante i rapporti commerciali intrattenuti dalla predetta società con taluni fornitori, rivelandosi, pertanto, una mera “cartiera”, in quanto priva di consistenza aziendale, utilizzata per consentire a terzi di evadere le imposte mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 1.300.000 euro.

Tale circostanza ha condotto le Fiamme Gialle di Putignano ad eseguire un’articolata elaborazione e analisi incrociata di molteplici dati, consentendo di individuare una platea di 22 imprese localizzate nella città di Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro di Bari che, mediante la contabilizzazione delle fatture per operazioni inesistenti ottenute, hanno beneficiato di un’indebita detrazione dell’I.V.A. e di una indebita deduzione di costi ai fini reddituali, con un conseguente danno all’Erario pari ad oltre 600 mila euro di imposte evase.

L’Autorità Giudiziaria, condividendo le ipotesi formulate dai Finanzieri, ha emesso un provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca (anche per equivalente), per un importo complessivo pari al profitto delle imposte evase in capo alle imprese beneficiarie della frode, all’esito del quale sono state sottoposte al vincolo cautelare, tra l’altro, disponibilità finanziarie pari a oltre 350 mila euro.

L’attività, che ha consentito di recuperare a tassazione l’imposta evasa e di sottoporre a vincolo cautelare il correlato profitto illecito, è culminata con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 26 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di emissione/utilizzo di fatture false; nei confronti delle società si è, altresì, proceduto all’iscrizione nel relativo registro delle società indagate per l’illecito amministrativo di cui al D.Lgs. n. 231/2001, derivante dal reato presupposto di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

L’azione di servizio testimonia l’impegno profuso dalle Fiamme Gialle baresi, in sinergia con la locale Procura della Repubblica, a presidio della sicurezza economico-finanziaria del Paese, con particolare riferimento al contrasto delle frodi I.V.A., capaci di alterare il corretto equilibrio del mercato determinando forme di concorrenza sleale a danno degli onesti imprenditori.

Si precisa che il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, le persone indagate non sono state ancora rinviate a giudizio e non possono essere considerate colpevoli fino alla pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.

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