(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA ANCONA: 252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA: BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026
Si svolgerà oggi, 25 giugno 2026, nella storica cornice della Caserma “M.A.V.M. Sottotenente Gian Maria Paolini”, sede del Comando Regionale Marche della Guardia di finanza, la cerimonia commemorativa del 252° Anniversario della Fondazione del Corpo, alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose della Regione.
Alla celebrazione prenderanno parte rappresentanze del personale del Corpo in servizio nelle Marche, appartenenti ai diversi ruoli degli Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri, nonché delegazioni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari.
Per l’occasione, il piazzale interno della Caserma sarà arricchito dall’esposizione di automezzi storici provenienti dal Museo Storico della Guardia di Finanza – una Fiat 600 D e un pulmino Fiat 900T – e da una mostra di uniformi storiche, che consentiranno di ripercorrere idealmente l’evoluzione del Corpo nel corso della sua lunga storia.
La cerimonia avrà inizio con gli onori militari al Comandante Regionale Marche interinale, Generale di Brigata Carlo Tomassini. Successivamente saranno letti il messaggio del Presidente della Repubblica e l’Ordine del Giorno del Comandante Generale della Guardia di finanza, Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro.
Nel suo intervento, il Generale Tomassini richiamerà il costante impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto all’evasione fiscale, alle frodi e a ogni forma di criminalità economico-finanziaria, nonché nella tutela della spesa pubblica e degli interessi economici e finanziari dello Stato e dell’Unione Europea. Un’azione quotidiana che trova concreta testimonianza nei significativi risultati operativi conseguiti dal Corpo sul territorio regionale nell’ambito delle proprie molteplici missioni istituzionali.
Nel corso della manifestazione saranno inoltre consegnati gli encomi ai militari che si sono particolarmente distinti in rilevanti operazioni di servizio, a riconoscimento dell’elevata professionalità e dello spirito di dedizione dimostrati nell’adempimento dei propri compiti.
La cerimonia si concluderà con l’esecuzione della tradizionale “Preghiera del Finanziere”, interpretata per l’occasione dal soprano Pamela Lucciarini del Liceo Musicale “Marconi” di Pesaro.
GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE
Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, i Reparti del Comando Regionale Marche hanno eseguito circa 36 mila interventi e oltre 3.000 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE
Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 633 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.
Tali attività hanno consentito di denunciare 518 soggetti per reati tributari, di cui uno tratto in arresto.
All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 1,7 miliardi di euro, nonché cautelato 16,7 milioni di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti.
Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.
Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 510 proposte di cessazione della partita IVA nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” circa 640 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.
Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.
È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 347 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 874 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.
Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.
Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare oltre 694 tonnellate di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 56 soggetti, intercettando e sequestrando complessivamente un opificio clandestino presente sul territorio nazionale.
Nel settore delle accise sono stati eseguiti 113 interventi che hanno portato al sequestro di oltre 6 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.
Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, i Reparti del Comando Regionale Marche hanno eseguito 474 controlli.
TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA
L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.
Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.
2.063 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le direttive impartite sono orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 568 interventi per verificare la spettanza a cittadini e imprese di crediti d’imposta, di contributi e finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 402 milioni di euro.
Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti marchigiani hanno concluso 13 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 10,5 milioni di euro, operando sequestri per circa 3,9 milioni di euro e denunciando 1 responsabile.
Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 521 interventi, di cui 340 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 63 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.
Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti marchigiani in danno del bilancio nazionale e unionale sono state pari a circa 56,9 milioni di euro, di cui oltre 1,6 milioni di euro quelle individuate nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.
Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 469 indagini in tema di spesa pubblica, al cui esito sono stati denunciati 373 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 229 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per oltre 51 milioni di euro.
Significativa è la cooperazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 30 indagini che hanno portato alla denuncia di 121 responsabili e all’esecuzione di sequestri per circa 3,9 milioni di euro.
In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per circa 543,7 milioni di euro e concessioni di lavori e servizi per oltre 95,2 milioni di euro.
L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all’arresto di una persona, alla denuncia di 29 soggetti e al sequestro di disponibilità per oltre 381 mila euro.
CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA
Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.
In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 54 interventi, che hanno portato alla denuncia di 102 persone e al sequestro di beni per oltre 149,6 milioni di euro.
È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 31 soggetti.
Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 139 interventi con la denuncia di 67 soggetti e il sequestro criptovalute per un controvalore in euro di circa 25 mila euro.
Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 283 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per oltre 2,3 milioni di euro, l’accertamento di 27 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per oltre 417 mila euro.
In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 116 soggetti, di cui 1 arrestato, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 5 soggetti.
In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 50 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 446 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 1 miliardo di euro.
In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.
Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, sono state concluse 3 indagini. Le connesse investigazioni patrimoniali hanno portato all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 15,8 milioni di euro.
Sono stati eseguiti, poi, oltre 7.600 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.
Nel periodo in esame, i Reparti marchigiani hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, circa 1.190 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, hashish e marijuana.
Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.
Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 387 interventi, sviluppate 589 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 169 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 373,7 milioni di prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.
Sono stati, altresì, sequestrati 47 litri di bevande (prevalentemente vini, spumanti e bevande alcoliche) e oltre 10,8 tonnellate di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti ittici) recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale.
In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.
OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.
Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la più rapida ed efficace integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.
In ambito regionale, questo è possibile grazie ad un dispositivo unitario dislocato lungo tutti i circa 180 chilometri di costa, in cui il Reparto Operativo Aeronavale di Ancona, con le dipendenti Stazione Navale di Ancona e Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto, si coordina costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti.
In considerazione della prevalenza degli arrivi sul territorio nazionale di migranti partiti dai Paesi del Nord Africa prosegue, anche nella corrente annualità, lo sviluppo della proiezione estera della Guardia di finanza, in particolare in quei territori.
Dalla Libia, ove è presente un contingente del Corpo con il compito di incrementare le capacità di pattugliamento marittimo delle omologhe Istituzioni preposte al controllo delle frontiere, si è registrato un aumento di oltre il 38% del flusso migratorio rispetto all’annualità precedente (42.279 migranti nel 2024 a fronte di 58.408 nel 2025).
Inoltre, nel febbraio 2025 è stata avviata un’iniziativa di supporto tecnico-logistico in favore delle Autorità della Tunisia, per rafforzare la capacità di controllo delle locali frontiere marittime. In quest’ultimo caso, è ancora più apprezzabile la rilevanza dell’attività svolta dal Corpo, se si considera il decremento del 75% del numero di migranti partiti dal paese maghrebino, passato da 19.460 nel 2024 a 4.861 nel 2025.
Sono impiegati contingenti del Corpo anche in Albania e in Montenegro, allo scopo di fornire consulenza, assistenza e addestramento alle locali Forze di polizia per rafforzare la cooperazione bilaterale.
La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.
Il Corpo ha, quindi, il compito di contribuire attivamente alla salvaguardia della pubblica incolumità, intervenendo in situazioni di crisi mediante l’impiego integrato di risorse umane e strumentali altamente specializzate.
L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.
Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.
In sintesi, il Comando Regionale Marche, nel 2025, ha impiegato complessive 784 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 405 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.
Nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, la Guardia di finanza ha rinnovato anche per la scorsa stagione estiva, secondo consolidate modalità operative, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della componente navale del Corpo.
Il Reparto Operativo Aeronavale di Ancona, attraverso l’impiego di 12 unità navali, a bordo delle quali si sono alternati, complessivamente, 64 militari componenti gli equipaggi, ha garantito, nel periodo da giugno a settembre, la prevenzione generale ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nelle località turistico-balneari presenti lungo gli oltre 180 km di coste.
