Di Luca Franceschi
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Ue: Craxi (FI), senza crescita rischia declino, spero Eurogruppo non sia miope
“L’Europa è affetta da un male strutturale, che la sta divorando dall’interno e che si chiama crescita. Non è una difficoltà congiunturale né un problema limitato ai singoli Stati membri, ma a un limite profondo dell’attuale modello europeo di sviluppo.
Il confronto con le altre grandi economie mondiali è chiaro e impietoso. È un divario che non può essere spiegato solo con crisi o fattori esterni, ma che deriva da scelte politiche e impostazioni consolidate nel tempo. Da troppi anni abbiamo confuso la disciplina contabile con la salute economica, finendo per anteporre il rigore allo sviluppo e trascurando gli effetti di economie poco dinamiche, incapaci di sostenere redditi, occupazione e coesione sociale. È il risultato di dogmi radicati, che non sono oggi più sostenibili. Senza una svolta decisa su crescita, sviluppo e innovazione, rischiamo un declino silenzioso. Magari avremo conti formalmente in ordine, ma società più fragili e prospettive sempre più ridotte, specie in questo contesto internazionale. Per questo credo sia indispensabile cambiare rotta. E spero l’eurogruppo riunito oggi a Bruxelles non resti ostaggio di vecchie visioni, superate dal tempo e condannate dalla storia”.
Così, Stefania Craxi, presidente dei Senatori di Forza Italia
