(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Scuola: Forza Italia E-R “Regione parla di democrazia ma abdica alle proprie responsabilità”.
“La Regione Emilia-Romagna rivendica la difesa della democrazia, ma sceglie deliberatamente di non applicare direttive nazionali pienamente vigenti, confermate da tre gradi di giudizio. Una scelta politica che nulla ha a che fare con l’autonomia e che porta oggi al commissariamento della Regione sul dimensionamento scolastico”.
Lo dichiarano Valentina Castaldini, consigliera questore, e Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia in Assemblea legislativa. “La Giunta regionale ha deciso consapevolmente di non dare attuazione alle norme sul dimensionamento perché le ritiene sbagliate. Una posizione legittima sul piano politico, ma che avrebbe dovuto essere portata avanti esclusivamente nelle sedi legali e istituzionali competenti, non attraverso la disapplicazione delle regole e lo scontro frontale. Già durante la precedente legislatura – ricordano Castaldini e Vignali – il presidente Bonaccini aveva comunicato alle Province il numero di autonomie scolastiche da accorpare. La Regione conosceva dunque perfettamente il quadro normativo e le sue conseguenze, ma ha scelto di non adeguarsi, arrivando oggi a una decisione estrema e dannosa. È particolarmente grave – sottolineano – che per sostenere una controversia politica la Regione metta a rischio risorse fondamentali del PNRR, esponendo non solo l’Emilia-Romagna ma l’intero Paese a possibili ricadute negative. Con questa scelta – aggiungono – la Regione abdica alla propria libertà di gestione della scuola: facendosi commissariare, rinuncia a governare il dimensionamento della rete scolastica e accetta che siano altri a decidere al suo posto, senza confronto con i territori e senza possibilità di incidere. Il tutto avviene con un colpevole ritardo procedurale – concludono – visto che dal termine del 30 giugno si arriva a metà gennaio senza una decisione regionale efficace. Altro che difesa dell’autonomia: questa è una scelta che indebolisce la Regione, scarica i costi sulle comunità locali e lascia la scuola emiliano-romagnola senza una guida politica”.
