(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Garante Privacy: Costa, Pd strepita, dimentica come scelse il Garante Privacy?
“Perché nel 2020 il Pd ha scelto Pasquale Stanzione come Commissario e poi Garante della Privacy? Per competenza, per appartenenza, per le pubblicazioni? Niente di tutto ciò. E’ stato scelto per anzianità. Mi spiego. I Commissari Privacy vengono eletti da Camera e Senato. Due eletti dal Cdx, due eletti dal Csx. Tra di loro si elegge il Presidente. A parità di voti vince il più anziano. Nell’elenco dei candidati spunta Ignazio La Russa, che non nasconde di ambire a fare il Garante. Fumo negli occhi per il Pd, che corre ai ripari. Come? Scorrendo l’elenco dei candidati non alla voce “curriculum” ma alla voce “data di nascita”. Nome dopo nome l’attenzione dei Dem si ferma sulla domanda di “Stanzione Pasquale, nato il 3 luglio 1945” due anni in più di La Russa. A quel punto Stanzione diventa il candidato del Pd “anziano”. La Russa è così neutralizzato e fa un passo indietro. All’elezione del Presidente basta che il Commissario M5S voti Stanzione il quale si autovoti ed il gioco è fatto. Genesi di Stanzione presidente a cura delle menti sopraffine della sinistra. Ricordo questa storiella a chi parla di asservimento del Garante alla politica, ma dimentica qualche dettaglio. E la ricordo a quei Dem che oggi fanno gli indignati”.
Lo scrive su X Enrico Costa, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Giustizia.
