Di Luca Franceschi
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FLOTILLA: MORATTI, “INACCETTABILE IL TRATTAMENTO RISERVATO AGLI ATTIVISTI. BENE LA REAZIONE IMMEDIATA DEL GOVERNO ITALIANO PER TUTELARE I NOSTRI CONNAZIONALI”
Strasburgo. 20 maggio 2026 – «Le immagini e le notizie che arrivano dal porto di Ashdod e dal fermo degli attivisti della Flotilla, tra decine di cui cittadini italiani, sono motivo di forte preoccupazione e meritano una condanna chiara e senza ambiguità. La tutela della dignità della persona, il rispetto del diritto internazionale, delle garanzie consolari e dell’incolumità dei civili devono restare principi non negoziabili, sempre e per tutti».
Lo dichiara Letizia Moratti, europarlamentare del PPE e presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia.
«In un momento già drammaticamente segnato dal dolore della popolazione civile di Gaza e da una spirale di tensioni che continua ad alimentarsi, è indispensabile evitare ogni azione sproporzionata o umiliante nei confronti di persone fermate, come quella censurabile del ministro Gvir, indipendentemente dalle valutazioni che si possono avere sull’iniziativa politica della Flotilla».
«Esprimo al tempo stesso apprezzamento per la reazione immediata del Governo italiano e del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che si sono attivati fin dalle prime ore per pretendere tutela, assistenza consolare, rispetto dei diritti dei cittadini italiani e il loro rapido rientro. La presenza dello Stato accanto ai propri cittadini all’estero è un dovere che oggi è stato esercitato con tempestività e determinazione».
Secondo l’europarlamentare azzurra, l’Italia deve continuare a mantenere una posizione di equilibrio e autorevolezza: amicizia con Israele, sostegno al suo diritto alla sicurezza, ma proprio per questo capacità di dire con chiarezza quando alcune modalità operative risultano incompatibili con il rispetto della dignità umana e rischiano di indebolire ogni prospettiva di dialogo e di pace.
«Serve subito un’accelerazione diplomatica, anche a livello europeo, per arrivare rapidamente al rilascio dei fermati, garantire piena assistenza ai connazionali coinvolti e riportare al centro la protezione dei civili e la costruzione di una soluzione politica stabile per il Medio Oriente».
