Di Luca Franceschi
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Disabilità, Tassinari: “Superare modelli rigidi, costruire risposte su bisogni reali”
“Ringrazio Fiammetta Modena e Valentina Aprea per aver organizzato questo momento così ricco di spunti e contenuti e a tutti coloro che hanno partecipato e dato il loro contributo. Per noi deputati, questi momenti sono sempre molto importanti e proficui, perché ci aiutano a elaborare meglio le nostre politiche e la nostra azione, anche nell’ambito delle commissioni in cui operiamo”.
Lo ha detto Rosaria Tassinari, capogruppo di Forza Italia in Commissione Cultura alla Camera, intervenendo in collegamento al convegno ‘Disabilità e inclusione nei percorsi educativi’, in corso alla Camera dei Deputati, promosso da Fiammetta Modena, responsabile del Dipartimento Disabilità di Forza Italia.
“Il tema della disabilità è assolutamente centrale e richiede un continuo approfondimento. È chiaro che non è semplice, ma negli anni sono stati compiuti molti passi avanti, soprattutto sul fronte dell’inclusione, in particolare in ambito scolastico: l’approccio alla disabilità è diventato via via più strutturato e presenta prospettive di integrazione sempre migliori”, ha spiegato.
“Per quanto riguarda la scuola, conosciamo bene il principale vulnus: quello delle risorse, che spesso mancano, soprattutto ai Comuni, nel momento in cui devono garantire servizi fondamentali come gli insegnanti di sostegno o coordinarsi con i provveditorati. Non si può più pensare a percorsi standardizzati o predeterminati, come se esistesse una “ricetta” unica da parte dei servizi sociali o degli enti pubblici. Le disabilità sono diverse tra loro, e proprio per questo è necessario valorizzare il contributo delle famiglie e, ove possibile, anche delle persone direttamente interessate, affinché possano esprimere preferenze e aspirazioni. I percorsi devono poter uscire dagli schemi rigidi e adattarsi alle esigenze reali”, ha sottolineato.
“La scuola può fare moltissimo: non solo nell’aiutare a costruire un futuro, anche eventualmente occupazionale, ma anche nel creare reti di conoscenza, solidarietà e comunità. In questo senso, la sperimentazione avviata con l’attuale Governo e il Ministero per le Disabilità, presenta prospettive molto importanti e potrà diventare qualcosa di strutturale e diffuso. Sono convinta che anche su questo fronte si stia facendo e si possa fare ancora molto”, ha concluso.
