Di Luca Franceschi
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ACCIAIO. TOSI (FI-PPE): «SIA ESTESA ANCHE AI SEMILAVORATI LA TUTELA DALL’IMPORT EXTRA-EUROPEO. UE PROTEGGA TUTTA LA FILIERA INDUSTRIALE»
Bruxelles, 21 aprile ’26 – “Le recenti misure europee a protezione dell’acciaio devono essere accompagnate da un’attenzione maggiore anche ai semilavorati. Altrimenti si creano distorsioni tra i diversi segmenti della filiera, cioè tra chi produce materie prime e chi le utilizza, penalizzando i settori a valle: elettromeccanica, automotive, costruzioni e macchinari industriali”.
Lo dichiara l’europarlamentare di Forza Italia-Ppe On. Flavio Tosi, che raccoglie una questione sollevata anche da importanti realtà industriali del Veneto. Infatti le nuove barriere tariffarie che saranno in vigore dal 1 luglio, volte a proteggere l’acciaio europeo da un eccesso di import da Paesi terzi, riguardano solo l’acciaio come materia prima, escludendo la quasi totalità dei semilavorati. “Parliamo di tantissime aziende europee e italiane che l’acciaio lo utilizzano e trasformano, ma che poi si ritrovano a competere con i Paesi asiatici, India e Cina, che esportano da noi a prezzi più bassi” dice Tosi. Il quale, componente della commissione parlamentare ENVI, spiega che “proprio in ENVI si può lavorare a estendere progressivamente la tutela anche ai prodotti a valle, attraverso il meccanismo CBAM, in modo da garantire condizioni di concorrenza più equilibrate a livello globale”. “Si tratta – continua Tosi – di salvaguardare nostri comparti strategici, determinanti per la competitività industriale e commerciale dell’Ue e per la transizione energetica. Dobbiamo sostenere le nostre imprese lungo tutta la filiera, salvaguardando occupazione, innovazione e capacità produttiva in Europa”.
