Di Luca Franceschi
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La revisione intermedia della politica di coesione 2021-2027 rappresenta un risultato storico per l’Italia e per il governo guidato da Giorgia Meloni. Secondo quanto dichiarato da Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura, si tratta di una manovra che comporta la riallocazione di circa 7 miliardi di euro su capitoli di grande rilevanza strategica. Gli ambiti interessati riguardano il sostegno agli alloggi accessibili, la gestione delle risorse idriche e la sicurezza energetica, settori che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività del sistema produttivo nazionale.
La ripartizione dei fondi è stata articolata in modo da rispondere alle esigenze più urgenti del Paese. In particolare, 3,3 miliardi di euro saranno destinati all’edilizia sostenibile e a prezzi calmierati, mentre 3,1 miliardi andranno alla resilienza idrica. Un ulteriore stanziamento di 1,2 miliardi è stato dedicato al rafforzamento della sicurezza energetica e ai processi di decarbonizzazione industriale.
La rimodulazione dei fondi tiene conto delle nuove priorità strategiche dell’Unione europea, considerando anche i profondi mutamenti dello scenario internazionale che caratterizzano l’attuale contesto geopolitico. Secondo Cerreto, questo passaggio conferma il lavoro portato avanti in questi mesi dal governo Meloni e dal Vice Commissario UE Fitto, dimostrando la capacità dell’Italia di incidere nelle scelte europee e di orientarle verso esigenze concrete come l’emergenza abitativa e il sostegno alle imprese.
La decisione rappresenta un segnale importante di autorevolezza e visione politica, indirizzato verso uno sviluppo più equilibrato e sostenibile del Paese nel suo complesso.
