Di Luca Franceschi
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L’estensione della Zona economica speciale alle Marche rappresenta una misura di straordinaria efficacia, poiché risulta in grado di attrarre consistenti investimenti nella Regione e contemporaneamente di offrire alle imprese marchigiane concrete opportunità di sviluppo territoriale e di crescita economica. La Zes si configura come un vero e proprio volano per la creazione di occupazione, in particolare nelle fasce che riguardano l’impiego femminile e quello giovanile.
In occasione di una visita nei territori marchigiani, la senatrice Elena Leonardi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, ha accompagnato il sottosegretario all’Economia Lucia Albano e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luigi Sbarra. Durante questa iniziativa, è emerso un dato significativo: nei primi mesi del 2026, nelle Marche sono pervenute già 26 richieste allo Sportello unico per la Zes, di cui una è stata autorizzata.
Questo andamento dimostra in modo tangibile come il provvedimento possieda effettive capacità attrattive per la Regione marchigiana. Il governo Meloni ha manifestato notevole fiducia nel medesimo strumento, decidendo di finanziarla per un arco temporale di tre anni, in netta discontinuità rispetto al passato, quando il finanziamento veniva assicurato soltanto su base annuale.
L’allargamento della Zes a Marche e Umbria era stato annunciato dalla presidente Meloni durante una precedente visita nella Regione, grazie anche all’azione propulsiva del presidente regionale Francesco Acquaroli e del contributo di Fratelli d’Italia.
