Di Luca Franceschi
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Una importante audizione si è svolta oggi presso le Commissioni affari europei e affari esteri del Senato, alla presenza del presidente Gasparri, con la vice primo ministro per l’integrazione europea della Repubblica di Moldova, Cristina Gherasimov. L’incontro ha rappresentato un’occasione per analizzare in profondità i progressi significativi compiuti dalla Moldova nel proprio percorso di adesione all’Unione europea.
La prospettiva di adesione della Moldova è fissata al 2030, con l’auspicio di giungere alla conclusione dei negoziati su tutti i cluster già nel primo semestre del 2028, in coincidenza con la presidenza italiana del Consiglio dell’UE. In questa cornice, la metodologia adottata per i negoziati di adesione, basata sul principio dell’unanimità, potrebbe essere semplificata per accelerare alcuni passaggi, che rimangono comunque complessi e impegnativi.
I risultati già conseguiti dalla graduale integrazione della Moldova nello spazio europeo costituiscono un primo importante passo verso l’adesione piena. Tra questi figurano l’istituzione della zona del roaming a tariffa nazionale e l’inclusione nell’area unica dei pagamenti in euro (SEPA), misure che rappresentano traguardi significativi, sebbene non possano considerarsi sostitutivi della full membership.
La prospettiva dell’allargamento dell’Unione europea dovrà naturalmente estendersi anche all’Ucraina e ai Paesi dei Balcani occidentali, tenendo presente che l’inclusione di nuovi Stati europei possiede una chiara valenza geopolitica per la stabilizzazione dell’intera area orientale. L’ancoraggio alle regole e ai valori occidentali costituisce, d’altronde, lo strumento più efficace per proteggere la Moldova, così come gli altri Paesi candidati, dalle persistenti interferenze russe, particolarmente rischiose anche a causa della presenza di un contingente militare nella regione della Transnistria.
Secondo il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione Politiche dell’Unione europea, l’incontro ha consentito di approfondire questi aspetti cruciali della strategia di allargamento dell’Unione europea nel contesto geopolitico attuale.
